19 Giugno 2026 ⛈ 22°

Charlotte Chistè riceve la borsa di studio del Master in Psicologia dello sport all’università della Valle d’Aosta

Il 19 giugno al polo universitario di Aosta è stata consegnata una borsa da 2.916 euro alla laureata Charlotte Chistè per il suo project work intitolato NaturalMente: l’approccio One Health nelle attività in natura.

Charlotte Chistè riceve la borsa di studio del Master in Psicologia dello sport all’università della Valle d’Aosta

Il 19 giugno, presso il polo universitario di Aostaè stata ufficialmente consegnata una borsa di studio legata al Master in Psicologia dello sport dell’Università della Valle d’Aosta. L’importo, pari a 2.916 eurocorrisponde al contributo di iscrizione e ha premiato il lavoro finale presentato dalla neolaureata Charlotte Chistè. La selezione si è basata sui project work sviluppati dagli iscritti al percorso formativo, che hanno messo a confronto competenze teoriche e progettualità applicata nei contesti sportivi e di promozione della salute.

Il progetto vincente: NaturalMente e l’approccio One Health

Charlotte Chistè ha presentato il project work dal titolo NaturalMente: l’approccio One Health nelle attività in naturaun elaborato incentrato sul ruolo della camminata in ambiente naturale come strumento di promozione della salute e del benessere. Nel lavoro, Chistè analizza il nesso tra psicologia e sport, evidenziando come attività motorie accessibili, come la camminata, possano integrarsi con strategie di salute pubblica. L’autrice ha sottolineato l’importanza di approfondire il rapporto tra contesti naturali e pratiche sportive per favorire interventi che agiscano sia sul piano fisico sia su quello psicologico.

Caratteristiche e obiettivi del project work

Il project work esplora il concetto di One Health applicato alle attività in natura, intendendo questo approccio come l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. Tale prospettiva ha permesso a Chistè di impostare interventi che guardano alla prevenzione e alla promozione del benessere in maniera integrata. L’elaborato è stato valutato per la sua capacità di coniugare ricerca applicata e progettazione operativa, proponendo modalità concrete per implementare percorsi di cammino utili a diverse fasce della popolazione.

La cerimonia e i protagonisti presenti

Alla consegna della borsa, avvenuta il 19 giugno nel polo universitario di Aostaerano presenti la rettrice Manuela Cerettail direttore generale della Banca di Credito Cooperativo Valdostana Fabio Bolzonila direttrice del Master Stefania Cristofanelli e la referente rettorale per lo Sport, professoressa Anna Maria Pioletti. La rettrice Ceretta ha ricordato l’impegno dell’Ateneo nella promozione dello sport e nella formazione specialistica, evidenziando iniziative quali la Dual Career e il Minor in Sport studies per integrare conoscenze su impatto economico, ambientale e turistico dello sport: “In una Regione che ospita eventi sportivi nazionali e internazionali di alto profilo… l’Ateneo sceglie, con convinzione, di investire nello sport”, ha dichiarato Ceretta.

Dichiarazione della banca sostenitrice

Fabio Bolzoni ha sottolineato il ruolo della borsa all’interno di un più ampio impegno della banca verso iniziative a valore sociale, culturale e sportivo: “La borsa di studio si inserisce nel nostro più ampio impegno a favore di iniziative ad alto valore sociale, culturale e sportivo, orientate alla crescita della comunità e alla valorizzazione del territorio”. L’intervento della Banca di Credito Cooperativo Valdostana è stato spiegato come un segnale di attenzione verso il contesto locale e le giovani generazioni, attraverso collaborazioni con l’Università e altri attori del territorio.

Dettagli sul Master e conclusione del percorso formativo

La prima edizione del Master di primo livello in Psicologia dello sport ha visto la partecipazione di 21 iscritti. Il corso si è chiuso a metà febbraio con le presentazioni dei project work finali, che hanno rappresentato l’elemento valutativo per la borsa. Il percorso era pensato per fornire competenze applicative immediatamente spendibili nei contesti sportivi, con una formazione che integra teoria e pratica per rispondere alle esigenze professionali del settore.

Nella cerimonia sono emersi i fili che connettono formazione, territorio e finanziamento privato: un esempio concreto di come un ateneo regionale, una banca locale e giovani professionisti possano collaborare per valorizzare competenze nel campo della psicologia dello sport. Per Charlotte Chistè, già laureata in Scienze e tecniche psicologiche presso lo stesso Ateneo, il riconoscimento rappresenta un passo verso l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite e l’avvio di possibili iniziative sul territorio legate alla promozione della salute tramite attività in natura.

Nota finalela cerimonia si è svolta il 19 giugno al polo universitario di Aosta, con la partecipazione delle figure accademiche e istituzionali citate. Per approfondimenti sul percorso di formazione e sulle iniziative collegate allo sport nell’ateneo regionale si rimanda ai canali istituzionali dell’Università della Valle d’Aosta.

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