La Celtica Valle d’Aosta apre le sue celebrazioni per i 30 anni con un appuntamento raccolto e simbolico nel cuore storico della città. Sabato 27 giugno, alle 21, la Collegiata di Sant’Orso di Aosta ospita un concerto pensato per valorizzare lo spazio sacro e la tradizione musicale che ha accompagnato il festival nel corso di tre decenni.
L’anteprima propone due interpreti dall’alto valore artistico: l’arpista Vincenzo Zitello e il violinista Fulvio Renzi. La scelta di collocare l’esordio proprio nella Collegiata risponde a un intento esplicito di legare il festival al territorio e alla comunità, prima di trasferire l’attenzione sulle attività previste nel bosco del Peuterey.
Concerto inaugurale alla Collegiata di Sant’Orso
Il concerto di sabato 27 alle 21 è pensato come un momento di intimità e di rispetto per l’architettura e la storia della Chiesa. L’esibizione vedrà in scena Vincenzo Zitello figura di riferimento per l’arpa celtica in Italia, insieme a Fulvio Renzi il cui violino è spesso associato a timbri capaci di evocare paesaggi e memorie. L’appuntamento è presentato dall’associazione Clan Mor Arth – Clan della Grande Orsa promotrice storica della rassegna.
Scelta della sede e valore simbolico
La direttrice generale di Celtica, Laura Plati ha rimarcato il significato dell’avvio a Aosta: “Inizio dal valore simbolico immenso”. Collocare l’evento nella Collegiata vuole essere un gesto riconoscente verso la comunità valdostana e un modo per rinsaldare il legame tra il festival e il capoluogo regionale. Il concerto è stato concepito per dialogare con l’acustica e la solennità del luogo, offrendo un’esperienza differente rispetto alle performance all’aperto previste nei giorni successivi.
Il proseguimento delle celebrazioni nel bosco del Peuterey
Dopo la serata inaugurale ad Aosta, le manifestazioni principali del trentennale si sposteranno nel bosco del Peuterey con eventi programmati dal 2 al 5 luglio. Si tratta del tradizionale scenario naturale che da sempre caratterizza la rassegna, scelto per la sua capacità di coniugare musica, paesaggio e pratiche di condivisione culturale. L’edizione dei 30 anni conferma l’intenzione degli organizzatori di mantenere il dialogo tra spazi sacri della città e luoghi all’aperto della regione.
L’assessora alla Cultura e Turismo di Aosta, Cecilia Lazzarotto ha sottolineato il ruolo collettivo del festival: “Celtica non è solo un Festival, ma una volontà di raccontare e raccontarsi”. Secondo Lazzarotto, avvicinare la cittadinanza alla musica attraverso strumenti come l’arpa e il violino in una sede centrale della città rappresenta un valore aggiunto per la comunità, contribuendo ad ampliare il senso di appartenenza e partecipazione culturale.
La programmazione tra Collegiata e bosco mira anche a mostrare come forme musicali radicate nella tradizione possano trovare nuove modalità espressive e spazi di fruizione. La combinazione di luogo sacro e scenario naturale intende valorizzare la pluralità delle esperienze offerte dal festival, con un palinsesto che unisce momenti di raccoglimento e performance più aperte al pubblico.
Organizzazione e aspettative
L’evento inaugurale del 27 giugno rappresenta l’atto d’avvio delle celebrazioni e servirà a richiamare l’attenzione locale sulle attività del trentennale. L’associazione Clan Mor Arth – Clan della Grande Orsa ha coordinato la scelta degli artisti e la collocazione dell’anteprima, confermando la strada intrapresa negli anni per costruire un percorso culturale distintivo nella Valle d’Aosta. La presenza di interpreti storici del festival come Zitello è interpretata come un filo di continuità che unisce passato e presente dell’iniziativa.
Per il pubblico si prospetta L’appuntamento di sabato in Collegiata sarà il primo segnale di questa rassegna speciale, prima della kermesse nel bosco dal 2 al 5 luglio.



