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La giovane magistrata piemontese alla guida dei reati ambientali e colposi

Lucrezia Gandolfo, 29 anni, è la nuova sostituta procuratrice ad Aosta. Scopriamo il suo percorso e le sfide che l'aspettano

La giovane magistrata piemontese alla guida dei reati ambientali e colposi

La procura di Aosta accoglie una nuova figura: Lucrezia Gandolfo, 29 anni, è la più giovane sostituta procuratrice ad assumere questo incarico. Originaria di La Morra, in provincia di Cuneo, ha scelto il capoluogo valdostano per il suo primo incarico in magistratura, dopo aver completato gli studi e il tirocinio a Torino.

La sua nomina rappresenta un importante passo avanti per la procura valdostana, che ora può contare su un organico completo. Gandolfo si occuperà principalmente di reati ambientali e colposiun campo che include anche le questioni di sicurezza sul lavoro e colpa medica.

Un nuovo inizio per la procura di Aosta

Con l’arrivo di Lucrezia Gandolfo, la procura di Aosta, guidata dal procuratore capo Luca Ceccanti, torna ad avere tutti i posti coperti. La nuova sostituta procuratrice ha espresso grande entusiasmo per la sua nomina, sottolineando come Aosta fosse una sede che aveva fortemente voluto.

”Sono molto contenta di essere stata nominata qui ad Aosta,” ha dichiarato Gandolfo. ”Per me è una nuova sfida, sono molto entusiasta ed ho voglia di iniziare e cercare di fare al meglio.” La sua determinazione e il suo impegno rappresentano un valore aggiunto per l’ufficio inquirente valdostano.

Il paradosso amministrativo: un posto in più e uno in meno

Mentre Lucrezia Gandolfo prendeva servizio ad Aosta, il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) approvava una decisione che potrebbe sembrare paradossale: la riduzione di un posto di pubblico ministero nella stessa procura. Questa scelta è stata motivata dall’esigenza di riequilibrare il rapporto tra magistrati giudicanti e requirenti ad Aosta, che risultava squilibrato rispetto alla media nazionale.

Tuttavia, la situazione attuale è più complessa di quanto possa sembrare. Con l’arrivo di Gandolfo, tutti e quattro i posti della procura risultano occupati, e i magistrati godono delle garanzie di inamovibilità previste dalla Costituzione. Questo significa che il posto destinato a essere soppresso non potrà essere immediatamente eliminato. La riduzione dell’organico diventerà effettiva solo quando uno degli attuali magistrati lascerà l’incarico per trasferimento, promozione, pensionamento o altra causa di cessazione dal servizio.

Le implicazioni pratiche della decisione

Per il momento, quindi, la procura di Aosta continuerà a operare con la dotazione completa prevista dalla ‘vecchia pianta organica’. Il ‘taglio’ approvato a Roma resterà sulla carta fino a quando una futura vacanza consentirà di renderlo concretamente operativo. Questo significa che, almeno per ora, Lucrezia Gandolfo e i suoi colleghi potranno lavorare senza la pressione di una riduzione immediata del personale.

La giovane magistrata piemontese ha davanti a sé una sfida importante: dimostrare il suo valore in un campo delicato come quello dei reati ambientali e colposi. La sua esperienza e la sua determinazione saranno fondamentali per affrontare le sfide che l’aspettano, contribuendo a rafforzare la giustizia ad Aosta.

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