13 Giugno 2026 ☀ 32°

Ottant’anni dal voto femminile: conferenza a Montjovet tra ricordi e riflessioni

A Montjovet la commemorazione degli ottant'anni del diritto di voto alle donne ha raccolto circa 100 partecipanti tra video-interviste, interventi istituzionali e contributi musicali, mettendo in luce figure storiche valdostane e dati sulla rappresentanza femminile.

Ottant’anni dal voto femminile: conferenza a Montjovet tra ricordi e riflessioni

L’11 giugno 2026 il Comune di Montjovet ha ospitato un incontro pubblico per ricordare gli 80 anni del voto alle donne in Italia, trasformando la ricorrenza in un momento di dialogo e memoria. Circa 100 persone hanno partecipato alla serata, che ha combinato testimonianze direttecontributi storici e momenti artistici per raccontare l’evoluzione del ruolo femminile nella società e nelle istituzioni.

Promossa dalla Commissione Cultura del Comune e chiusa con un rinfresco offerto dalla Pro Loco di Montjovetla conferenza ha voluto far emergere non solo il valore simbolico della data, ma anche il percorso concreto compiuto e le sfide ancora aperte per la parità di genere nelle istituzioni locali.

Video-interviste: tre testimoni di quasi un secolo di storia

Al centro della serata sono state proiettate tre interviste realizzate dalla sindaca Morena Dannache hanno dato voce a protagoniste di lungo periodo: Amalia Thiebat (nata nel 1926), Marina Porta (nata nel 1927) e Nella Pieiller (nata nel 1933). Le registrazioni hanno offerto ricordi personali sul ruolo delle donne nella vita quotidiana, sulle difficoltà superate e sulle conquiste sociali, restituendo al pubblico un racconto umano e diretto del cambiamento.

Il valore delle memorie personali

Le testimonianze video hanno permesso di mettere in luce come esperienze individuali riflettano trasformazioni collettive: dal lavoro domestico alla partecipazione pubblica, dalle barriere sociali alle prime forme di emancipazione. Questi racconti sono stati presentati come esempio concreto di come il suffragio femminile abbia inciso sulla vita reale delle persone e sulle generazioni successive.

Interventi istituzionali e ritratti di donne valdostane

La sindaca Morena Danna ha aperto e chiuso l’incontro sottolineando che celebrare l’anniversario significa custodire un patrimonio civile e riflettere sulle responsabilità attuali nella valorizzazione del contributo femminile alla vita pubblica. Nel corso del suo intervento Danna ha espresso la propria posizione sulle cosiddette quote rosa, affermando con chiarezza: “Non credo nelle quote rosa.” Secondo la sindaca, la ricerca della parità deve basarsi sulla selezione per merito e competenze piuttosto che su favori o corsie preferenziali.

Accanto al saluto istituzionale si è svolto l’intervento della magistrata Sara Bordetex sindaca di Saint-Vincent e magistrato della Corte dei Contiche ha rievocato la propria esperienza amministrativa e ha riportato un dato emblematico: nel 2005al momento della sua elezione, solamente 2 dei 74 sindaci valdostani erano donne. Questa cifra è stata utilizzata per evidenziare quanto lavoro sia stato necessario per migliorare la rappresentanza femminile nelle istituzioni locali.

La figura di Maria Ida Viglino

Durante la serata è stata ricordata la figura di Maria Ida Viglino (1915-1985), attiva nella Resistenza valdostana e protagonista della vita politica regionale: presidente del Comitato di Liberazione della Valle d'Aosta, componente del primo Consiglio della Valle e assessore regionale alla Pubblica Istruzione. Il suo impegno per la tutela delle minoranze linguistiche e culturali è stato presentato come esempio storico di dedizione pubblica e di leadership femminile nel contesto regionale.

Contributi culturali e prospettive storiche

I momenti musicali e letterari affidati a Maura Susannavice sindaca di Saint-Vincent e cantautrice, hanno inserito una dimensione emotiva alla serata, con brani e letture dedicati alla condizione femminile e al ruolo delle donne durante i periodi di guerra. Questi interventi hanno creato un ponte tra le memorie raccontate nelle interviste e la sensibilità collettiva del pubblico presente.

La prospettiva storica è stata approfondita da Rosalba Dondeynazdirettrice dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Valle d'Aostache ha ricostruito i riferimenti costituzionali legati ai diritti delle donne e presentato dati aggiornati sulla partecipazione femminile alla vita politica e alle competizioni elettorali, offrendo al pubblico strumenti per comprendere il valore istituzionale e civile del traguardo commemorato.

La serata si è conclusa con un rinfresco offerto dalla Pro Loco di Montjovetsuggellando un evento che non si è limitato alla commemorazione formale ma ha voluto mantenere viva la memoria attraverso testimonianze diretteriflessioni istituzionali e partecipazione culturale.

Aosta adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 11 · NO₂ 8 µg/m³