Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha dato il via libera al rendiconto generale 2026un documento cruciale che certifica l’utilizzo delle risorse pubbliche durante l’anno. La seduta serale del 10 giugno ha visto l’approvazione con 20 voti favorevoli da parte dei gruppi Union ValdôtaineCentro Autonomista e Forza Italiamentre le forze di opposizione hanno scelto l’astensione.
Il rendiconto rappresenta un strumento fondamentale per valutare la solidità finanziaria dell’amministrazione regionale. I numeri fotografano una situazione economica positiva, con un risultato di amministrazione di 461,85 milioni di euro al 31. Tuttavia, questa cifra comprende anche le quote vincolate dalla normativa e gli accantonamenti obbligatori, lasciando un avanzo realmente disponibile di circa 268 milioni di euro.
Destinazione dei fondi e priorità di investimento
Queste risorse non potranno essere utilizzate per incrementare la spesa corrente, ma saranno destinate, attraverso la prossima legge di assestamento del bilancio, al finanziamento di interventi di investimento. In altre parole, il tesoretto potrà essere impiegato per opere pubblicheinfrastrutturemanutenzioni straordinarieedilizia scolasticapatrimonio regionale e altri progetti destinati a produrre effetti durevoli sul territorio valdostano.
Dal punto di vista della finanza pubblicail dato conferma la capacità della Regione di mantenere gli equilibri di bilancio pur in una fase caratterizzata dall’aumento dei costi energetici, dall’inflazione degli ultimi anni e dalla necessità di sostenere numerosi interventi a favore di famiglie, imprese ed enti locali.
Relazioni della Corte dei Conti e verifica delle risorse
Contestualmente all’approvazione del rendiconto, il Consiglio regionale ha preso atto di quattro relazioni predisposte dalla Sezione di controllo della Corte dei Conti. I documenti riguardano il bilancio consolidato della Regione relativo al 2026, la gestione del servizio sanitario regionale nello stesso esercizio, il rendiconto 2026 del Comune di Aosta e il rendiconto generale della Regione per il 2026.
Le relazioni della magistratura contabile costituiscono un importante strumento di verifica sull’utilizzo delle risorse pubbliche e consentono all’Assemblea regionale di disporre di un quadro aggiornato sullo stato della finanza regionale e degli enti sottoposti ai controlli della Corte.
Il dibattito politico e le prospettive future
Per la maggioranza, il consigliere Marco Sorbara (FI) ha sottolineato la solidità finanziaria della Regione, evidenziando che la capacità finanziaria rappresenta una garanzia per il presente e una responsabilità per il futuro. Ha inoltre ricordato che la Regione paga mediamente le fatture quasi 15 giorni prima della scadenza, un dato che significa liquidità per le imprese e sicurezza per i lavoratori.
Per la minoranza, il consigliere Massimo Lattanzi (FdI) ha evidenziato alcune perplessità, in particolare sulla capacità di governo. Ha sottolineato che su una previsione definitiva di 1.337 milioni di euro destinati agli investimenti, nel 2026 ne sono stati impegnati solo 300 milioni, il 22,4%. Questo indica una paralisi strutturale nell’avviare i procedimenti di spesa, soprattutto in settori strategici come la tutela della salute, l’istruzione e il turismo.
Con l’approvazione del rendiconto 2026 si chiude formalmente un esercizio finanziario che evidenzia una consistente disponibilità di risorse. Il prossimo passaggio politico sarà l’assestamento di bilancio, nel quale la maggioranza dovrà indicare con precisione come destinare i 268 milioni di avanzo disponibile, definendo le priorità degli investimenti che accompagneranno la seconda parte della legislatura.



