13 Giugno 2026 ☀ 31°

Valle d’Aosta: guida rapida ai primi soccorsi in caso di incidente stradale

Quando la strada diventa un pericolo, la tua risposta può fare la differenza

Valle d’Aosta: guida rapida ai primi soccorsi in caso di incidente stradale

Il 2 maggio 2024 fu registrato lo svolgimento di diverse incidenti stradali lungo la SS13 nelle vicinanze di Cogne, i cui ricaduti sul territorio dell’area di Valle d’Aosta furono immediatamente segnalati alla vigili del fuoco e alla Polizia di Stato. Dal verbale risulta che, entro pochi minuti, sono intervenuti due battezzati del 112 e due veicoli di soccorso della rigore mobility, in base a indicazioni fornite dal protocollo regionale di emergenza.

Inizio della catena di emergenza: i primi minuti dopo l’incidente

Il momento cruciale è rappresentato dai primi cinque minuti, nei quali la risposta rapida può determinare la differenza tra vivente e morente. Congiuntamente alla chiamata al 112, il soccorritore corrisponde alla Richiesta di Intervento Pubblico (RIP), indicandone la tipologia e la posizione. La presenza di un prima persona all’incidente, che ricorda la situazione con precisone e calma, facilita l’identificazione del punto di emergenza all’arrivo delle forze.

Secondo i protagonisti, la diversa panoramica dell’area alpina, con strade strette e curve pericolose, conferisce ulteriori difficoltà di accesso. Il pronto soccorso ha consegnato in sito la emergenza sanitaria mobile, munita di squadra di nidi robot e droni di sorveglianza, per monitorare in tempo reale la situazione del paziente.

Il ruolo delle autorità locali: coordino le operazioni in Valle d’Aosta

In consiglio si è discusso l’entrata in vigore del Piano di Emergenza Stradale 2024/2025, che prevede la dotazione di torri di luce mobile lungo le autostrade alpine, per migliorare la visibilità in caso di nebbia e terreni accidentati. I verbali dei comitati regionali indicano come l’azione di ridirigere il traffico durante l’operazione di soccorso sia stata orchestrata dalla Direzione Autostradale d’Italia (DAI).

La vigili del fuoco di Valle d’Aosta ha stabilito procedure detentive per ispolare i veicoli coinvolti entro 30 minuti, grazie a cani da ricerca addestrati per tempistica rapida. In questo modo, i danni alla struttura rimangono entro limiti controllabili, proteggendo, infine, la rete di infrastrutture cittadine.

Cosa fare personalmente: segni da trasmettere ai soccorritori

Il passo subito da compiere è quello di mantenere la stabilità fisiologica del paziente, evitando movimenti bruschi. Se si è presenti sul luogo dell’incidente, è fondamentale sapere quando e se il paziente è cosciente. Se la coscienza è mantenuta, è consigliabile posizionarlo in posizione laterale di sicurezza, con un bastone di scanso per fare l’angolo con la strada.

Nel caso di una incapacità di parlare, è essenziale inserire un bracciale di identificazione, con l’obbligo di riportare i dati medici semplici, per garantire un tracciamento rapido da parte del personale sanitario. L’informazione fornita dal passante all’intervento è spesso determinante, perché le call center del 112 hanno chiesto: «Raccontaci dove esattamente è il veicolo e come si trova il guidatore?»

Dal verbale risulta che, in ultima istanza, i soccorritori hanno reso un rapporto dettagliato al Municipio di Cogne, con l’ilustrazione di tempi di gestione e la proposta di miglioramenti nelle comunicazioni tra le autorità regionali. La ricaduta sul territorio è evidente: la zona più vulnerabile è stata immediatamente armonizzata con un piano di intervento ar accelerato.

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