27 Settembre 2026 ☀ 24°

Successi valdostani su 50K, 20K e verticali in Umbria e Piemonte

Tre atleti valdostani dominano le gare di trail: Borzani conquista Bettona, Noussan brilla a Ivrea‑Mombarone, Gaggino supera la V‑Karabidda.

Successi valdostani su 50K, 20K e verticali in Umbria e Piemonte

Il weekend del 26-27 settembre ha offerto un vero spettacolo di resistenza e velocità per i corridori provenienti dalla Valle d’Aosta. In quattro appuntamenti distinti – dalla pittoresca Umbria alle vette piemontesi, fino alle aspre scogliere sarde – gli atleti valdostani hanno conquistato vittorie, podi e tempi eccellenti, dimostrando ancora una volta la loro versatilità su distanze e dislivelli molto diversi.

Lisa Borzani domina la Bettona Crossing 50K

Sabato 26 settembre il percorso di 50 chilometri e 2 100 metri di dislivello positivo ha premiato la due volte vincitrice del Tor des Géants. Lisa Borzani (Bergamo Stars Atletica) ha sfondato il traguardo in 5h35’34’’ superando di più di trenta minuti la seconda classificata, Mariavittoria Becchetti (Run & Smile ASD). Lorena Piastra è arrivata terza con 6h17’48’’. Il maschile ha visto al podio Nicola Gnagnarini (Podistica Avis Deruta) in 4h51’25’’ seguito da Jhonndermaxximiliano Faccenda (Gubbio Runners) e Lorenzo Silvestri (G.S. Avis Aido Urbino), rispettivamente a 4h54’15’’ e 5h00’00’’. La nona edizione della gara ha incluso anche un corto Shortrail degli Olivi (20 km, 870 m D+) e una Sprint da 10 km, con oltre il novanta-cinque percento del tracciato su sentieri e single-track immersi negli uliveti della Valle Umbra.

Dettagli dei risultati maschili

Nel segmento maschile, Gnagnarini ha dimostrato una presa di gara costante, mantenendo una media di circa 10 km/h su tratti tecnici e salite ripide. Il tempo di Faccenda, a soli tre minuti di distanza, ha sottolineato l’intensità della competizione, mentre Silvestri ha concluso a cinque minuti dal vincitore, confermando la profondità del campo nazionale presente a Bettona.

Podio valdostano a Ivrea-Mombarone

Domenica 27 settembre la storica corsa in montagna ha celebrato la sua 48ª edizione con un percorso di 20 km e 2 100 metri di dislivello positivo, culminante a quota 2 371 metri sulla Colma del Mombarone. Alex Noussan (Team Mud & Snow ASD) ha tagliato il traguardo in 2h09’53’’ a meno di due minuti dal vincitore Stefano Vota (Atletica Susa Adriano Aschieris). Enzo Mersi (G.S.A. Valsesia) ha completato il podio in 2h14’59’’. Nella gara femminile, Fabiola Conti si è piazzata seconda con 2h24’07’’ dietro a Francesca Ghelfi (Podistica Valle Varaita) in 2h14’10’’ mentre Luisa Rocchia chiudeva in 2h31’41’’. La manifestazione, la cui prima edizione risale al 1922, termina vicino al monumento del Redentore, simbolo della tradizione alpina piemontese.

Classifica femminile e contesto storico

Il risultato di Conti è particolarmente significativo: la corridrice, di adozione valdostana, ha dimostrato una notevole capacità di gestire il ritmo su tratti tecnici, mantenendo una media di 6,5 km/h su pendenze sostenute. La gara continua a rappresentare un punto di riferimento per gli sportivi di montagna, confermando il suo ruolo di catalizzatore di talento tra le regioni alpine.

Altri successi: Magistra Langarum e la V-Karabidda

Il ultra-trail del Moscato d’Asti – Magistra Langarum ha ospitato il valdostano Daniele Calandri, che ha conseguito il terzo posto assoluto su 106 km e 5 000 metri di dislivello complessivo, completando la gara in 12h35’00’’. Il vincitore Simone Rapetti (Acquirunners) ha toccato il traguardo in 12h13’31’’ seguito da Matteo Signori (Gruppo Alpinistico Nembrese) a 12h26’38’’. Calandri ha chiuso a 8’22’’ dal secondo e a 21’29’’ dal primo, dimostrando una resistenza costante su un percorso definito “100 km delle Langhe Unesco”.

Nel frattempo, in Sardegna, Massimo Gaggino (Atletica Monterosa Fogu Arnad) ha trionfato nella V-Karabidda una vertical di 5 km con 980 metri di dislivello, conseguendo il tempo di 46’51’’. Roberto Usai (Studium et Stadium) e Marco Marras (Olympia Villacidro) sono arrivati rispettivamente a 48’25’’ e 51’02’’. La gara, parte della sesta edizione dell’Oliena Sky Trail si è conclusa a Punta Carabidda, evidenziando la capacità dei corridori valdostani di eccellere anche in prove di pura verticalità.

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