La rassegna Printemps en Musique 2026 anima la Valle d’Aosta con una settimana di appuntamenti che spaziano dalla musica bandistica all’opera, dalla coralità alla tradizione popolare. Gli eventi, distribuiti tra l’area verde di Tzanté de Bouva a Fénis e il Teatro Splendor di Aosta, offrono un fitto calendario pensato per valorizzare talenti locali e percorsi formativi del Conservatoire.
Questa programmazione mette in evidenza il dialogo tra comunità, scuole e associazioni culturali: oltre ai concerti, sono previste una mostra didattica e momenti di incontro che raccontano la storia delle formazioni musicali valdostane e le radici linguistiche e culturali del territorio.
Il 52° Raduno delle bande musicali valdostane
Dal 31 maggio al 6 giugno l’area verde Tzanté de Bouva a Fénis ospiterà il 52° Raduno delle bande musicali valdostane, un concentrato di esibizioni delle formazioni regionali che tradizionalmente animano piazze e feste locali. L’evento è organizzato dalla Società Filarmonica di Fénis e si propone come vetrina collettiva delle bande, con concerti quotidiani e momenti di aggregazione per tutte le età.
Mostra e progetto educativo
In apertura della rassegna, venerdì 29 maggio, sarà inaugurata una mostra realizzata dalla Scuola dell’Infanzia e dalla Scuola Primaria di Fénis in collaborazione con il MAV (Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione). La mostra racconta i cento anni di attività e impegno della Filarmonica, mettendo in relazione memorie locali e pratiche didattiche che trasmettono la cultura bandistica alle nuove generazioni.
Il mosaico lirico al Conservatoire
Il lunedì 1° giugno, alle 20:30, il Teatro Splendor di Aosta ospiterà Mosaico lirico, il concerto proposto dal Conservatoire de la Vallée d’Aoste. Sul palco si esibiranno i soprani Gloria Presta e Wu Dan con l’accompagnamento al pianoforte di Marco Zanitti. Il programma attinge al grande repertorio operistico italiano proponendo arie e pagine che raccontano diverse sfumature dell’animo femminile.
Personaggi e pagine d’opera
Tra i brani in programma figurano pagine tratte da opere di Donizetti, Verdi e Puccini: figure come Marie de La fille du régiment, Gilda di Rigoletto, Violetta di La Traviata, Leonora de Il Trovatore, e le antagoniste Mimì e Musetta della Bohème offriranno un ritratto sonoro dell’opera italiana.
Coralità e percorso storico-musicale
La serata del 1° giugno proseguirà con l’esibizione del Coro da Camera del Conservatoire e degli studenti della classe di Direzione di coro. Il concerto è strutturato come un viaggio dalla polifonia rinascimentale ai lieder dell’Ottocento fino a pagine corali contemporanee, con attenzione sia al repertorio europeo che a trascrizioni in francese e in lingua internazionale.
Programma e scelte interpretative
La prima parte si concentra su madrigali del Cinquecento, con brani di Verdelot, Arcadelt, de Rore e altri autori che hanno segnato la nascita della forma. La seconda parte amplia il quadro stilistico includendo un canto tradizionale irlandese, tre Lieder di Mendelssohn e l’adattamento corale di una poesia di Percy Bysshe Shelley messo in musica da Charles Gounod.
Omaggio a Jean-Baptiste Cerlogne: spettacolo e tradizione
Venerdì 5 giugno, alle 21:00, il Teatro Splendor ospita lo spettacolo Vionda la Tita! Yé Batita! – L’éritadzo de Cerlogne, prodotto da ControVento. La performance celebra il bicentenario della nascita di Jean-Baptiste Cerlogne attraverso un mosaico di musica, poesia e tradizione popolare che valorizza il francoprovenzale come elemento identitario della Valle d'Aosta.
Intervengono sul palco artisti come Philippe Milleret, César Marguerettaz con i Laripionpion, Lady Barbara con La Clicca de Saint-Martin-de-Corléans, oltre a interpreti e cori locali guidati dal Maestro Albert Lanièce. Lo spettacolo si propone di restituire il ritratto poliedrico del prelato di Saint-Nicolas e il suo ruolo nella promozione della lingua e della cultura locale.
Tutti gli eventi del cartellone sono ad ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni è possibile contattare l’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche identitarie tramite l’indirizzo e-mail indicato nei canali ufficiali della Regione.



