Il 16 ottobre si è tenuto un incontro tra le rappresentanze sindacali – Fiom CGIL, Fim CISL, Savt e Uilm Valle d’Aosta – e la direzione della Cogne Acciai Speciali nella sede di Confindustria ad Aosta. L’ordine del giorno prevedeva la trattativa sul contratto integrativo aziendale, ma la riunione ha riservato una sorpresa preoccupante per i dipendenti.
Interruzione della trattativa e avviso di possibile inattività
Durante la seduta, il direttore dello stabilimento ha illustrato un piano di fermate produttive che dovrebbe estendersi fino alla fine dell’anno. Le sigle sindacali hanno dichiarato che tale programma comporta una “concreta possibilità” perché l’intera azienda possa rimanere “significativamente priva di lavoro” negli ultimi due mesi. Di fronte a queste previsioni, le organizzazioni hanno deciso di sospendere immediatamente il tavolo di trattativa, segnalando che le proposte aziendali prevedono un uso sproporzionato e improprio delle ferie e dei permessi retribuiti.
Motivazioni della sospensione
Le parti sindacali hanno evidenziato che gli ammortizzatori sociali a disposizione sono divenuti quasi inesistenti, rendendo difficile per i lavoratori affrontare una possibile riduzione dell’attività. Inoltre, le ferie programmate rappresenterebbero un onere eccessivo per i dipendenti, che negli ultimi anni hanno già dovuto sostenere sacrifici simili più volte. Per questo, le sigle hanno ritenuto necessario bloccare le negoziazioni al fine di evitare che i lavoratori vengano penalizzati nuovamente.
Criticità del piano di fermate e risposta sindacale
Il documento presentato dalla direzione prevede una serie di fermate programmate che, secondo i sindacati, non tengono conto della reale capacità produttiva dell’impianto né della sostenibilità per il personale. L’uso estensivo delle ferie, definito improprio rischia di trasformare le pause programmate in vere e proprie riduzioni dell’orario di lavoro, con conseguenze economiche per le famiglie dei dipendenti.
Prossime azioni
Dopo la decisione di sospendere il tavolo, le organizzazioni sindacali hanno annunciato la convocazione di assemblee unitarie per tutti i lavoratori della Cogne Acciai Speciali. Queste riunioni serviranno a valutare le possibili contromosse, a condividere le informazioni emerse e a definire una strategia comune capace di tutelare i diritti dei dipendenti. Nel frattempo, i rappresentanti continueranno a monitorare da vicino l’evoluzione del piano di fermate, cercando eventuali margini di negoziazione che possano ridurre l’impatto sulla continuità produttiva.
La sospensione del contratto integrativo segna un punto critico, mentre la prospettiva di un fermo quasi totale entro dicembre rimane al centro del dibattito. Resta da vedere se le future assemblee riusciranno a trovare un compromesso che salvaguardi l’occupazione e la produzione nella Valle d’Aosta.



