22 Settembre 2026 ☀ 26°

Salvini: serve uno scostamento di bilancio da miliardi a Berlino

Salvini usa InnoTrans per chiedere miliardi di risorse al bilancio, puntando su utili bancari e su una manovra coraggiosa.

Salvini: serve uno scostamento di bilancio da miliardi a Berlino

Nel padiglione di Ferrovie dello Stato (Fs) durante la fiera InnoTrans 2026 a Berlino, il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e responsabile delle Infrastrutture, Matteo Salvini ha lanciato un appassionato appello per modificare il bilancio nazionale di diversi miliardi di euro. Il contesto è caratterizzato da due conflitti armati in corso e da un rialzo vertiginoso del prezzo del carburante, elementi che, secondo il ministro, rendono urgente una manovra finanziaria forte e coraggiosa.

Le motivazioni del vicepremier: guerra, energia e bilancio

Salvini ha evidenziato che, mentre l’anno precedente il mondo era già in guerra, quest’anno la pressione è raddoppiata e non si intravede un segnale di pace. Il costo dei carburanti si sta sommando al costo dell’energia creando una spirale di spese che rischia di soffocare la crescita economica. Per questo, il ministro ha sostenuto che «è evidente che serve uno scostamento di bilancio da miliardi» sottolineando che una semplice variazione di poche decine di punti percentuali non è sufficiente.

Il ruolo delle banche secondo l’Abi

Riferendosi alle osservazioni del presidente dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi) Patuelli, Salvini ha sottolineato il potenziale contributo delle istituzioni finanziarie. Ha ricordato che le banche hanno concluso l’anno con 50 miliardi di euro di utili. Se, ipoteticamente, chiudessero con 46-47 miliardi, “non penso che nessun banchiere piangerebbe”, ha aggiunto, insinuando che parte di quei profitti potrebbe essere destinata a opere pubbliche di grande rilevanza.

Domanda di risorse: 8 miliardi per lavori già svolti

Nel contesto della discussione sul bilancio, Salvini ha dichiarato che l’Italia necessita di 8 miliardi di euro per saldare i lavori già avviati e per proseguire con i progetti infrastrutturali in corso. Ha rigettato l’idea di fissarsi su una variazione marginale dello “zero virgola”, evidenziando che la priorità è investire sul futuro, sviluppo e innovazione piuttosto che limitarsi a piccoli aggiustamenti numerici.

Energia e contributi dei giganti del settore

Al quesito se anche le grandi compagnie energetiche potessero contribuire al finanziamento, il vicepremier ha risposto con il classico motto dell’Abi: “chi più ha, più dà”. Questo suggerisce che le aziende del settore elettrico e del gas dovrebbero partecipare attivamente al sostegno delle finanze pubbliche, soprattutto in un periodo di forte dipendenza dall’energia.

Una visione di potenza industriale europea

La sua esortazione è rivolta a una manovra che guardi al lungo termine capace di affrontare le sfide poste dalle guerre in corso e dal contesto energetico globale, senza limitarsi a una mera correzione statistica del bilancio.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Aosta adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 22 Settembre