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Riforma della TARI nella Mont Emilius: petizione e risposta dell’Unité

Una cittadina di Fénis ha lanciato una petizione per modificare il regolamento della TARI; l'Unité Mont Emilius, tramite il presidente Fabrizio Bertholin, afferma che le richieste sono già inserite nel percorso di riforma con l'introduzione della tariffazione puntuale e l'avvio del monitoraggio.

Riforma della TARI nella Mont Emilius: petizione e risposta dell’Unité

Negli ultimi giorni una petizione locale ha posto nuovamente al centro del dibattito pubblico la questione della TARI nella zona dell’Unité Mont Emilius. L’iniziativa, promossa da Daisy Blanc, residente a Fénis, solleva dubbi sul metodo di calcolo attuale della tassa e chiede una revisione che renda la tariffa più aderente alla reale produzione di rifiuti delle famiglie. Nella petizione si contesta che i criteri legati al numero di componenti del nucleo familiare e alla metratura degli immobili non riflettono adeguatamente i consumi e le pratiche di differenziazione.

La richiesta dei promotori

Secondo la promotrice, il regolamento vigente impatta in modo significativo sui bilanci familiari e penalizza chi affronta già difficoltà economiche. La petizione chiede l’introduzione di criteri «più giusti e ragionevoli» in modo che la tariffa rappresenti la quantità effettiva di rifiuti prodotta. Il testo online, pubblicato su change.org, ha raccolto circa sessanta adesioni e la raccolta firme prosegue anche in versione cartacea presso esercizi commerciali locali: Bar Trattoria Pacou (Brissogne), Tabaccheria Bonadé Silvana (Charvensod), Bar Fénis (Fénis), Pezzoli 1938 (Gressan), Comune di Jovençan, Bar Centro (Nus), Café de la Place (Pollein), Farmacia Dott.sse Devoti e Brambace (Quart), Mon Emile (Saint-Christophe), Bar Trattoria Come a casa (Saint-Marcel). La volontà è quella di sollecitare gli amministratori a intervenire per una maggiore equità.

Dove e come firmare

Oltre alla piattaforma digitale, la presenza di moduli cartacei nei punti indicati favorisce l’accesso a chi preferisce firmare fisicamente. Questo tipo di diffusione mostra come la proposta raccolga consenso su più canali e vuole trasformare una protesta individuale in una richiesta condivisa. Le firme cartacee, unite alle sottoscrizioni online, servono a mettere in evidenza una preoccupazione cittadina che riguarda sia gli aspetti economici sia quelli ambientali legati alla gestione dei rifiuti.

La replica dell’Unité Mont Emilius

Il presidente dell’Unité Mont Emilius, Fabrizio Bertholin, ha risposto tramite una nota ufficiale sottolineando che le istanze sollevate dalla petizione «sono già pienamente recepite» nel percorso programmato dall’ente. Bertholin evidenzia il calendario delle iniziative: nel corso del 2026 sarà avviata una fase di monitoraggio per raccogliere dati utili, mentre la tariffazione puntuale è prevista a partire dal 2027. In tal modo l’amministrazione intende migliorare sia la sostenibilità ambientale sia la correttezza del prelievo.

Che cosa significa tariffazione puntuale

Con tariffazione puntuale si intende un sistema in cui la tassa è correlata in modo più diretto alla quantità di rifiuti effettivamente prodotta dall’utente: è, in altre parole, il principio del pay as you throw. Più precisamente, la tariffazione puntuale premia chi differenzia e limita i rifiuti indifferenziati, promuovendo comportamenti sostenibili e l’incremento della raccolta differenziata e dell’avvio a recupero. L’Unité sottolinea che questo approccio è parte della recente concessione per il servizio e rappresenta uno strumento per garantire maggiore equità.

Contesto normativo e impatti per i cittadini

Nel panorama nazionale, la riforma denominata TICSER porterà a un cambiamento ulteriore: a partire dal 1° gennaio 2028 la TARI sarà trasformata in una tariffa commisurata ai comportamenti dell’utente. Questo adeguamento segue il principio europeo del pay as you throw, che mira a responsabilizzare i cittadini e a incentivare pratiche di riduzione e recupero. L’Unité Mont Emilius evidenzia che l’adozione di tali criteri, locale e nazionale, deve avvenire in modo graduale e basato su dati reali raccolti durante la fase di monitoraggio.

Cosa cambia nel bilancio familiare

Per le famiglie, la transizione verso la tariffazione puntuale può significare sia risparmi sia nuovi oneri: chi riduce e differenzia correttamente potrebbe vedere una diminuzione del prelievo, mentre chi continua a produrre grandi quantità di rifiuti indifferenziati sarà chiamato a sostenere una quota più alta. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è di coniugare sostenibilità ambientale e equità fiscale, limitando gli effetti regressivi sulle fasce più deboli attraverso misure correttive e una transizione monitorata.

In sintesi, la petizione promossa da Daisy Blanc ha riacceso il dibattito su criteri di calcolo della TARI e sulla necessità di maggiore equità. L’azione dell’Unité Mont Emilius, per bocca del presidente Fabrizio Bertholin, riconosce le istanze sollevate e indica un percorso già tracciato che comprende la raccolta dati nel 2026, l’introduzione della tariffazione puntuale nel 2027 e l’allineamento alla riforma nazionale TICSER nel 2028, nel segno del principio pay as you throw e della responsabilizzazione dei cittadini.

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