Da questa sera fino a domani una saccatura d’aria proveniente dal nord si sposterà verso ovest, portando precipitazioni sulla Valle d'Aosta. Il bollettino dell’ufficio meteorologico regionale prevede, nella fascia serale, piogge leggere ma con rinforzi più intensi nel settore sud-orientale, dove la pioggia potrà trasformarsi in neve tra i 2300 e i 2500 metri di quota. L’andamento della pressione indica una prima fase di instabilità rapidamente seguita da un breve periodo di schiarita nel pomeriggio di lunedì.
Pronostico dettagliato per la Valle d’Aosta da domenica 18 a venerdì 23 ottobre
Domenica 18 ottobre il cielo sarà prevalentemente coperto e le piogge saranno deboli, con la possibilità di rovesci più intensi nel pomeriggio del sud-est. La neve, prevista sopra i 2300-2600 metri, imposterà le condizioni per il tempo del fine settimana. Lunedì 19 ottobre si prevede molto nuvoloso con ulteriori precipitazioni leggere, soprattutto nel settore sud-orientale, mentre verso metà pomeriggio potrebbe comparire qualche schiarita. Le temperature resteranno intorno ai 5-7°C nelle ore notturne e saliranno fino a 17-18°C durante il giorno, con venti deboli provenienti da nord-ovest.
Il ritorno del sole e le prospettive per il resto della settimana
Martedì 20 ottobre la situazione cambia radicalmente: una perturbazione atlantica attraverserà l’area, facendo aumentare considerevolmente le precipitazioni sia sotto forma di pioggia che di temporali. I dati indicano picchi di 150-200 mm in Piemonte, Liguria, Friuli-Venezia Giulia e lungo la fascia prealpina del Nord, con il rischio di allagamenti locali. Mercoledì 21 ottobre la nuvolosità rimarrà irregolare, con neve in calo a quota 2000 m e alternanze di schiarite. Giovedì e venerdì 22-23 ottobre le condizioni miglioreranno, con cieli più soleggiati e sole limitato ai confini, favorendo attività all’aperto.
La perturbazione atlantica e il rischio di nubifragi su larga scala
Il meteorologo Edoardo Ferrara ha evidenziato come, dopo giorni di dominio anticiclonico, il tempo debba mutare in maniera netta sull’intera Penisola. Già da domenica, le prime piogge interesseranno il Nord-ovest – Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta – con possibili nubifragi sulla riviera ligure. Il vero picco si attende per martedì, quando la perturbazione atlantica percorrerà l’Italia da ovest a est, portando rovesci intensi, temporali e venti che passeranno dal Scirocco al Libeccio, per poi trasformarsi in Ponente e Maestrale. In alcune zone del Nord, i totali potrebbero superare i 200 mm, creando situazioni di criticità locale.
Il torrente di aria umida non si limiterà al Nord: la zona tirrenica, dalla Toscana alla Campania, subìrà temporali con picchi di 50-80 mm, mentre l’Adriatico e l’Ionio non saranno risparmiati da piogge intermittenti. Dal punto di vista termico, le temperature cadranno bruscamente a partire da mercoledì, con il ritorno della neve sulle Alpi fino a 2000-2200 metri, e possibili nevischi anche sotto i 1500 metri nei giorni successivi.
In risposta all’instabilità, l’allerta meteo di codice giallo è stata prorogata fino alle 10 di lunedì 19 ottobre per le colline del Fiora e dell’Albegna, la costa grossetana e le isole dell’Arcipelago toscano. La Sala Operativa Unificata della Protezione Civile regionale ha esteso la valutazione di criticità, avvisando di possibili temporali forti, raffiche di vento, grandine e rischi idrogeologici. Per i residenti e i turisti, è consigliabile limitare gli spostamenti in zone soggette a frane e controllare le previsioni locali prima di intraprendere escursioni.
La combinazione di una saccatura d’aria, la perturbazione atlantica e l’allerta gialla in alcune aree costiere rende necessario monitorare costantemente gli aggiornamenti meteorologici e adottare precauzioni adeguate.



