Un’ondata di calore ha iniziato a interessare l’Italia da domenica 5 luglio, spinta da un anticiclone subtropicale in rinforzo sul Mediterraneo occidentale. Le previsioni indicano un rapido aumento delle temperature con punte fino a 39°C in alcune aree del Paese e condizioni di afa diffusa. Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2026.
L’evento è rilevante per la durata attesa del promontorio di alta pressione e per l’intensità dell’aria calda di origine nordafricana, con effetti su salute e sistemi produttivi. L’alta pressione sta bloccando l’ingresso delle perturbazioni atlantiche, garantendo stabilità e favorendo il riscaldamento progressivo anche in quota, con notti molto miti e limitato raffreddamento naturale nei centri urbani.
Picchi previsti e aree più esposte
I valori più elevati sono attesi tra Pianura Padana Toscana e Lazio, così come sul settore meridionale della Sicilia e nelle aree interne della Sardegna. In queste zone i termometri potranno spingersi verso i 38-39°C, con notti super tropicali su molte località dove le minime rimarranno sopra i 24-25°C. Afa e disagio bioclimatico aumenteranno soprattutto nelle pianure e nelle aree lontane dalla ventilazione costiera, con condizioni più gravose nelle grandi città e nelle vallate interne soggette a ristagno d’aria.
Previsioni 5-7 luglio e tendenza settimanale
Domenica 5 luglio il tempo si presenta stabile e soleggiato sul Paese; al Sud spirano venti settentrionali con parziale attenuazione della calura lungo le coste adriatiche e ioniche. Lunedì 6 luglio il caldo si intensifica al Nord con massime fino a 33-34°C nelle principali città; al Centro prevale il sole con acquazzoni pomeridiani sulle zone interne, mentre al Sud sono possibili locali temporali sui rilievi, in particolare in Basilicata. Martedì 7 luglio prosegue la stabilità al Nord; al Centro restano possibili rovesci interni, al Sud temporali isolati sulla Sila. Nel corso della settimana i picchi saliranno fino a 37-38°C su più aree, con locali sfondamenti fino a 39°C.
L’estensione e la persistenza dell’alta pressione favoriranno un rapido aggravamento dello stress idrico e del disagio bioclimatico. Le autorità sanitarie invitano ad adottare misure prudenziali, con idratazione regolare, limitazione delle attività nelle ore più calde e protezione degli ambienti domestici dal soleggiamento diretto. Ventilazione meccanica e climatizzazione possono ridurre l’afa negli spazi chiusi; all’esterno sono consigliati indumenti leggeri e chiari. Permangono margini per temporali di calore isolati sui rilievi centro-meridionali, ma l’anticiclone africano continuerà a dominare, ostacolando nuove perturbazioni e mantenendo condizioni termiche oltre la media su gran parte della Penisola.



