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Nuova autoemoteca ad Aosta: un mezzo dedicato alla donazione in piazza Chanoux

L'Usl della Valle d'Aosta esporrà la nuova autoemoteca in piazza Chanoux venerdì 12 giugno, con la presenza dei volontari di Fidas Valle d’Aosta e Avis Valle d’Aosta e informazioni sulla donazione dalle 11 alle 18

Nuova autoemoteca ad Aosta: un mezzo dedicato alla donazione in piazza Chanoux

L’Azienda Usl della Valle d’Aosta ha presentato la nuova autoemoteca venerdì 12 giugno in piazza Chanoux ad Aosta, di fronte all’ingresso dell’Hotel des États, con personale sanitario disponibile dalle 11 alle 18. Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026. L’iniziativa ha messo a disposizione dei cittadini informazioni pratiche sulla donazione di sangue e plasma e sulle funzionalità del mezzo mobile, concepito per portare la raccolta direttamente sul territorio.

L’evento rientra nella settimana della Giornata mondiale del donatore di sangue e mira a consolidare la disponibilità di scorte regionali, facilitando l’accesso alla donazione per residenti e visitatori. La collocazione centrale ha consentito un contatto diretto con il personale sanitario e i volontari, con spiegazioni su idoneità, requisiti e modalità di iscrizione come donatore periodico. L’iniziativa ha confermato la sinergia fra enti pubblici e associazioni, sostenuta dal patrocinio del Comune di Aosta.

Presentazione in piazza Chanoux e orari della giornata

Il mezzo è stato esposto in un’area ad alta visibilità, in piazza Chanoux, con una fascia oraria dalle 11 alle 18 per intercettare il flusso cittadino nella parte centrale della giornata. Il personale dell’Immunoematologia e Medicina trasfusionale ha illustrato le caratteristiche tecniche dell’autoemoteca e l’integrazione nella rete di raccolta regionale. Il sindaco Raffaele Rocco ha definito la presentazione “una grande occasione per la nostra città e un esempio di vocazione al servizio e al volontariato”, sottolineando il valore civico della donazione.

Accanto al mezzo sono stati allestiti due gazebo informativi a cura di Fidas Valle d’Aosta e Avis Valle d’Aostacon materiale dedicato, risposte ai quesiti dei cittadini e indicazioni operative. I volontari hanno approfondito i criteri di idoneità, le tempistiche e l’impatto concreto delle donazioni di sangue e emocomponenti sui servizi sanitari locali. La scelta della location ha facilitato l’incontro senza impegno tra potenziali donatori e operatori, con l’obiettivo di favorire una partecipazione regolare.

Dati aggiornati e obiettivi della donazione in Valle d’Aosta

Nell’ultimo anno di riferimento sono state registrate 4.972 donazioni in Valle d’Aosta, dato che fotografa il fabbisogno e l’impegno della rete. Complessivamente, i donatori attivi sono 3.124con un incremento dei nuovi donatori del 9,2% (da 391 a 427) e un calo dei donatori periodici del 10,6%. Il Centro trasfusionale ha mantenuto stabile la raccolta e il supporto trasfusionale con una lieve diminuzione dei pazienti trasfusi (-3%), mentre è cresciuta l’attività ambulatoriale (+26,7%) e le unità trasfuse a pazienti non ricoverati.

Il direttore della Struttura Pierluigi Berti ha ricordato che “ogni goccia di sangue conta, poiché il sangue non può essere prodotto artificialmente e dipende esclusivamente dalla generosità dei donatori”. L’autoemoteca è stata pensata per colmare il divario fra l’aumento di nuovi iscritti e il calo della periodicità, semplificando il percorso di donazione per chi risiede lontano dai principali punti di raccolta di Aosta e Donnas. La priorità operativa resta l’accesso agile e ripetibile, per assicurare scorte adeguate all’evoluzione dei modelli assistenziali territoriali.

Tecnologia, finanziamento e rete territoriale

L’autoemoteca è un presidio sanitario ad alta tecnologiaacquistato con un contributo statale di 140.000 euro. L’assessore alla sanità Carlo Marzi ha evidenziato che il mezzo “rende la donazione ancora più accessibile portando il servizio direttamente sul territorio”, rispondendo alle esigenze di chi ha difficoltà a raggiungere i centri tradizionali per motivi di lavoro o di tempo. Il direttore sanitario Mauro Occhi ha definito l’investimento “un segnale positivo, un modello di sanità pubblica moderno e partecipato, capace di guardare al futuro”.

La programmazione prevede un avvio progressivo di attività in diverse località della regione, incluse le aree alpine più remote, con una rete itinerante di raccolta che integra campagne informative e sessioni di iscrizione. Il presidio mobile si inserisce nella strategia di presa in carico territorialeorientata a bassa intensità di ricovero, in coerenza con l’aumento dei pazienti seguiti in ambulatorio e fuori dagli ospedali. La flessibilità del mezzo consente di calibrare le tappe in base ai flussi e ai bisogni locali.

Il ruolo di Fidas e Avis e le prossime tappe

Le associazioni di donatori Fidas e Avis hanno confermato il proprio ruolo centrale nella promozione della donazione volontaria e periodica. La presidente di Avis Irma Moro ha definito l’arrivo dell’autoemoteca “molto sospirato”, rimarcando l’esigenza di essere vicini ai donatori. Il presidente di Fidas Rosario Mele ha aggiunto: “La nostra idea di dono è la prossimità”, ringraziando per l’iniziativa che consentirà di raggiungere anche i comuni più distanti.

Nelle prossime settimane l’autoemoteca entrerà progressivamente in servizio, con appuntamenti territoriali dedicati e integrazione delle campagne di sensibilizzazione già attive. La presenza in piazza Chanoux ha segnato la fase di lancio, con la presentazione tecnica del mezzo e un presidio informativo condiviso. L’Azienda Usl ha ribadito che la collaborazione tra istituzioni e volontariato resta un elemento chiave per garantire continuità di cure e scorte di emocomponenti in tutta la regione.

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