7 Ottobre 2026 ☁ 13°

Lavori alle gallerie valdostane: chiusura ridotta e nuove sfide logistiche

La Società Autostrade Valdostane ha annunciato una riduzione del 25% nei tempi di chiusura del raccordo tra l'autostrada A5 e la statale 27 del Gran San Bernardo, portandoli da 494 a 370 giorni. I lavori, del valore di 40 milioni di euro, mirano a migliorare la sicurezza delle gallerie Cote de Sorreley e Signayes.

Lavori alle gallerie valdostane: chiusura ridotta e nuove sfide logistiche

La Società Autostrade Valdostane ha ridotto da 494 a 370 giorni la chiusura del raccordo tra A5 e statale 27 del Gran San Bernardocon avvio dei lavori l’11 giugno 2026 ad Aosta e completamento entro giugno 2027. L’intervento, dal valore di 40 milioni di euro, interessa le gallerie Cote de Sorreley e Signayes.

La misura ha un impatto diretto sulla viabilità locale ma risponde a obblighi di adeguamento ai requisiti del D. Lgs. 264/2006che recepisce la Direttiva 2004/54/CE su sicurezza in galleria. Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026.

Riduzione dei tempi e calendario dei lavori

La Sav ha pianificato turni continuativi h24, sette giorni su setteper comprimere le fasi di cantiere e contenere i disagi. L’amministratore delegato Maurizio Deiana ha confermato l’avvio l’11 giugno 2026 e la chiusura lavori entro giugno 2027, mantenendo il cronoprogramma entro i 370 giorni di chiusura. L’ottimizzazione dei tempi è stata strutturata per non sovrapporsi alla prevista chiusura prolungata del Traforo del Monte Bianco nell’autunno 2027, riducendo il rischio di congestione sui valichi alternativi.

Standard di sicurezza e complessità delle gallerie

Gli adeguamenti riguardano ventilazioneilluminazionevie di fuga, sistemi antincendio e comunicazioni di emergenza, in linea con i parametri impiantistici e organizzativi previsti dalla normativa europea. Le due canne, entrambe a fornice unico con traffico bidirezionale, non consentono la presenza contemporanea di veicoli e personale di cantiere: un’analisi di un soggetto terzo indipendente, richiesta dalla Regione Autonoma Valle d’Aostaha confermato l’incompatibilità del transito durante le lavorazioni. L’intervento ha dunque carattere non rinviabile per garantire livelli di sicurezza aggiornati.

Richieste della Regione e misure per ridurre i disagi

Il presidente regionale Renzo Testolin ha sollecitato una valutazione delle modalità esecutive e una manifestazione d’interesse per mantenere parzialmente aperto il raccordo. L’assemblea della Sav ha respinto la proposta, richiamando i vincoli del quadro normativo e l’urgenza degli adeguamenti. La società ha ribadito la disponibilità a collaborare con le istituzioni per mitigare gli effetti sulla mobilità, puntando su turnazioni estese e sincronizzazione del cantiere con altri cantieri strategici, così da ridurre l’impatto su Aosta e sull’asse tra A5 e SS27.

Impatto su viabilità e tempistiche di consegna

La chiusura del raccordo comporta modifiche ai flussi locali e potenziali allungamenti dei tempi di percorrenza, con particolare attenzione ai collegamenti verso il Gran San Bernardo. La Sav ha indicato il completamento entro giugno 2027 come obiettivo operativo, con monitoraggio delle fasi critiche e finestre di lavorazione ravvicinate per accelerare le prove impiantistiche. La riduzione del 25% della durata rispetto al piano iniziale mira a contenere l’esposizione del territorio al cantiere, assicurando al termine livelli conformi agli standard europei per utenti e operatori.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Aosta adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 7 Ottobre