13 Giugno 2026 🌤 34°

Incidente in montagna: tre alpinisti deceduti sulla Nord del Gran Paradiso

Un sorvolo in elicottero ha permesso di individuare tre alpinisti deceduti a 3.600 metri sulla Nord del Gran Paradiso dopo l'allarme per il loro mancato rientro; le operazioni di riconoscimento sono in carico al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entreves e il recupero al Soccorso Alpino Valdostano.

Incidente in montagna: tre alpinisti deceduti sulla Nord del Gran Paradiso

Un’operazione di soccorso in montagna ha avuto un esito tragico: durante un sorvolo con elicottero sono state individuate le salme di tre alpinisti sulla Nord del gran paradisoa quota circa 3.600 metri. L’intervento è scattato nella serata di oggidopo che era stato segnalato il mancato rientro dei tre dal versante nord della montagna.

Il chiamato d’allarme alla Centrale Unica del Soccorso è arrivato intorno alle 19.30e subito sono state attivate le procedure di ricerca che hanno portato al sorvolo con mezzi aerei. Sul luogo dell’individuazione sono state poi inviate squadre di terra per le attività di recupero.

Rilievi e interventi: enti coinvolti e compiti

Sul posto è intervenuto il Soccorso Alpino Valdostanoincaricato delle operazioni di recupero delle salme. Le attività successive all’individuazione — in particolare le verifiche per il riconoscimento delle vittime — sono state affidate al Soccorso alpino della Guardia di finanza della stazione di Entreves. Le competenze di ciascuna unità sono state impiegate secondo le procedure consolidate per eventi in alta quota.

Il ruolo della Centrale Unica del Soccorso è stato quello di coordinare l’intervento tra le diverse componenti operative, attivando il sorvolo e disponendo l’invio delle squadre di montagna. Queste fasi iniziali sono state decisive per la localizzazione delle salme e per la successiva gestione delle operazioni in un ambiente particolarmente impervio come la parete nord del massiccio.

Localizzazione e condizioni del ritrovamento

Le tre persone sono state rinvenute a una quota approssimativa di 3.600 metri sulla Nord del Gran Paradiso. L’individuazione è avvenuta durante un sorvolo con elicottero, strumento spesso determinante nelle ricerche in alta montagna perché consente di coprire vaste aree e di accedere rapidamente a punti altrimenti difficili da raggiungere a piedi.

Le condizioni dell’ambiente di ritrovamento — caratterizzato da pareti ripide e da quota elevata — richiedono procedure di intervento specifiche e l’impiego di personale addestrato al lavoro in alta quota. Il recupero delle salme e le operazioni tecniche correlate sono state gestite nel rispetto delle misure di sicurezza previste per tali scenari.

Tempistiche dell’allarme e primo intervento

L’allarme per il mancato rientro dei tre alpinisti è stato registrato alle 19.30 di oggimomento in cui la Centrale Unica del Soccorso ha disposto la ricerca. Il sorvolo che ha portato all’individuazione delle salme è stato effettuato nella stessa finestra temporale della sera, seguendo i protocolli per le ricerche in montagna quando è segnalata l’assenza prolungata di persone da itinerari alpinistici.

Si tratta di una sequenza d’azione tipica per eventi di questo tipo: segnalazione, coordinamento da parte della centrale, sorvolo e successivo invio delle unità di soccorso via terra o con supporto aereo, a seconda delle condizioni e della valutazione del rischio.

Contesto operativo e note sulle procedure

In situazioni di emergenza in alta quota entrano in gioco diversi attori specializzati: dalla centrale di coordinamento alle squadre di soccorso locale. In questo caso specifico, il Soccorso Alpino Valdostano ha avuto il compito principale di recupero, mentre al Soccorso alpino della Guardia di finanza di Entreves sono stati demandati gli approfondimenti e le operazioni di riconoscimento.

L’impiego di elicotteri per il sorvolo è una risorsa fondamentale quando è necessario localizzare rapidamente soggetti dispersi o verificare la situazione su pareti di difficile accesso; tuttavia, ogni intervento è valutato in base a condizioni meteo e di sicurezza specifiche del luogo e del momento. Le operazioni qui descritte si sono svolte secondo questa catena di coordinamento e competenze.

Le autorità competenti continueranno le attività operative sul luogo fino al completamento delle procedure previste per il recupero e il riconoscimento delle persone ritrovate.

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