6 Ottobre 2026 🌤 11°

Incendi boschivi in Valle d’Aosta: cessato l’allarme grazie al cambiamento climatico

Dopo settimane di allarme, la Valle d'Aosta torna alla normalità con la revoca delle misure anti-incendio grazie al cambiamento delle condizioni climatiche.

Incendi boschivi in Valle d’Aosta: cessato l’allarme grazie al cambiamento climatico

Dopo un’estate segnata da incendi boschivi e condizioni meteorologiche estreme la Valle d’Aosta può finalmente tirare un sospiro di sollievo. La Presidenza della Regione, in accordo con l’Assessorato alle Risorse naturali, ha comunicato la cessazione dello stato di grave pericolo per la propagazione degli incendi.

Il Decreto del Presidente della Regione n. 452 emanato il 31 agosto 2026, ha revocato il precedente decreto n. 356 del 10 luglio 2026, che aveva istituito misure restrittive per contrastare il rischio di incendi. Questo provvedimento è stato reso possibile grazie al miglioramento delle condizioni climatiche che ha ridotto significativamente il pericolo di propagazione degli incendi boschivi.

Le misure restrittive e le zone interessate

Il decreto del 10 luglio 2026 aveva esteso lo stato di emergenza a tutto il territorio regionale, inizialmente limitato alla zona meteorologica B. Questa area comprendeva i comuni di Antey-Saint-André, Aosta, Arvier, Avise, Aymavilles, Brissogne, Chambave, Charvensod, Châtillon, Emarèse, Fénis, Gignod, Gressan, Introd, Jovençan, Montjovet, Nus, Roisan, Pollein, Pontey, Quart, Saint-Christophe, Saint-Denis, Saint-Marcel, Saint-Nicolas, Saint-Vincent, Torgnon, Saint-Pierre, Sarre, Verrayes e Villeneuve.

Durante il periodo di validità del decreto, erano stati imposti numerosi divieti per prevenire l’innesco di incendi. Tra questi, il divieto di combustione di residui vegetali agricoli e forestali, l’uso del fuoco per far brillare mine nelle aree boscate senza autorizzazione, l’utilizzo di apparecchi a fiamma o elettrici per il taglio dei metalli, e l’impiego di motori privi di scarico di sicurezza.

Era inoltre vietato transitare con veicoli dotati di motore a scoppio sulle strade agricole o forestali all’interno delle zone boscate, salvo eccezioni per proprietari, usufruttuari, conduttori dei fondi e loro familiari e ospiti, oppure per chi avesse necessità di accesso per motivi di abitazione, dimora, lavoro o servizio.

Tra i divieti figuravano anche l’eliminazione con il fuoco dei residui vegetali delle scarpate stradali, ferroviarie e di altro genere e il fumo nei boschi, oltre a qualsiasi altra azione potenzialmente in grado di provocare un immediato pericolo di incendio. Le accensioni non espressamente vietate dalla legge dovevano essere preventivamente autorizzate dai competenti Comandi di Stazione del Corpo forestale della Valle d’Aosta.

Queste misure restrittive erano state adottate per contrastare il rischio di incendi boschivi, che avevano già causato gravi danni in altre parti d’Italia. La Valle d’Aosta, come altre regioni, aveva dovuto affrontare un’estate particolarmente calda e secca, che aveva aumentato il pericolo di incendi.

Con la revoca del decreto, la regione torna alla normalità, anche se l’allarme per gli incendi boschivi rimane sempre vivo, soprattutto in periodi di siccità prolungata e temperature elevate.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Aosta adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 6 Ottobre