Un’indagine della Polizia locale di Torino ha portato alla luce un caso di abusivismo nel settore del noleggio con conducente (NCC). Un uomo è stato scoperto mentre utilizzava una carta di circolazione contraffatta per circolare nelle zone a traffico limitato (ZTL) del capoluogo piemontese.
L’indagine e i primi riscontri
Tutto è iniziato con i controlli del Reparto Sicurezza Stradale Integrata della Polizia locale. Gli agenti hanno notato numerosi passaggi di un veicolo immatricolato per uso privato nelle ZTL di Torino. Il proprietario del veicolo aveva richiesto a GTT l’azienda che gestisce la mobilità e la sosta a Torino, l’esenzione dalle sanzioni per quei passaggi, presentando una carta di circolazione che si è rivelata contraffatta.
Sul documento falso, l’auto risultava collegata a una licenza NCC della Valle d’Aosta. Gli agenti hanno trasmesso alla Procura della Repubblica torinese la notizia di reato a carico dell’uomo, indagato per falsità ideologicauso di atto falso e truffa ai danni della pubblica amministrazione.
La storia dietro la frode
Le indagini hanno rivelato una storia più complessa. L’uomo aveva acquistato una licenza NCC della Valle d’Aosta insieme a un’Audi, ma non era riuscito a ottenere l’iscrizione al ruolo necessaria per esercitare l’attività.
Nel frattempo, l’indagato aveva venduto l’Audi e acquistato un van Mercedes il veicolo poi individuato dai controlli in ZTL. Non avendo mai completato la procedura di subentro nella licenza, il nuovo mezzo era stato immatricolato ad uso privato. Con il van, secondo gli accertamenti della Polizia locale, il proprietario del mezzo avrebbe continuato a svolgere l’attività NCC, utilizzando la stessa carta di circolazione falsa e collaborando anche con un altro operatore, dal quale avrebbe pure ricevuto alcuni servizi.
Le segnalazioni ai Comuni coinvolti
Dai contatti con gli uffici comunali che avevano rilasciato l’autorizzazione è emerso che il precedente titolare non aveva segnalato i problemi sorti dopo la cessione. Per diversi mesi, di fatto, la licenza è rimasta inutilizzata. La Polizia locale ha quindi inviato una segnalazione al Comune valdostano chiamato a valutare i provvedimenti del caso, compresa l’eventuale revoca dell’autorizzazione.
Le perquisizioni e le scoperte
Su delega del Pubblico Ministero gli accertamenti sono proseguiti con una perquisizione nell’abitazione dell’uomo. Durante l’operazione sono stati sequestrati computertablet e telefoni cellulari. L’analisi dei dispositivi ha poi fatto emergere che il documento contraffatto sarebbe stato utilizzato anche presso il Comune di Verona per ottenere agevolazioni analoghe.
L’intero fascicolo è stato quindi trasmesso alla Procura della Repubblica, che dovrà valutare gli elementi raccolti e gli eventuali sviluppi giudiziari. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, fino a sentenza definitiva, vale per l’indagato la presunzione di non colpevolezza.



