Nel cuore dello Utah, nella sede di Soldier Hollow l’elite della mountain bike ha assistito a un weekend memorabile. L’atleta valdostana Martina Berta appartenente al club La Salle e portacolori del Centro sportivo Esercito, ha conquistato due vittorie consecutive: prima il Short Track (XCC) e, il giorno seguente, il Cross Country Olympic (XCO). Con queste prestazioni ha scritto la storia, essendo la prima italiana a superare il traguardo di una gara XCC e la prima a realizzare una doppietta in un unico evento della World Cup.
La vittoria in XCC: un primato italiano
Sabato la gara di XCC ha mostrato un ritmo serrato su un tracciato compatto e poco tecnico, ma estremamente veloce. La quota della venue, compresa tra 1.600 e 1.700 metri, ha regalato aria secca e sole, condizioni ideali per spingere al limite. Berta ha dominato la fase finale, superando l’americana Gwendalyn Gibson nell’ultimo giro e chiudendo con un vantaggio di pochi secondi. Il risultato le ha valso l’onore di essere la prima atleta italiana a vincere una gara XCC nella storia della Coppa del Mondo.
Il XCO di Soldier Hollow: una corsa di strategia e resistenza
La domenica si è svolta la prova di XCO ottava e penultima tappa della WHOOP UCI Mountain Bike World Series. Il percorso, definito il meno tecnico di tutta la stagione, ha richiesto velocità sostenuta su un fondo compatto, con pochissimi passaggi tecnici ma una forte componente altimetrica. Dopo aver valutato i tempi delle categorie Under 23, gli organizzatori hanno stabilito sei giri per le donne elite e otto per gli uomini, un numero deciso per garantire una gara avvincente.
Nel terzo giro, il gruppo di testa si è spezzato: Berta, Alessandra Keller, Sina Frei e l’americana Gibson hanno creato una fuga. Gibson, in sella a una nuovissima bianca Trek con ruote da 32 pollici ha alzato il livello della competizione, ma è stata Berta a rispondere con determinazione. Al quarto giro, dopo un breve ripiegamento di Haley Batten, Berta e Gibson hanno nuovamente allungato il passo sulla salita a tornanti, guadagnando un vantaggio di circa 11 secondi.
Il quinto giro ha visto le due leader consolidare il loro distacco, superando la campanella con un margine di 35 secondi. L’ultimo giro è diventato un vero e proprio duello: Gibson ha tentato l’attacco, ma Berta è riuscita a contrattaccare immediatamente, creando un nuovo divario che la ha portata a tagliare il traguardo con un tempo di 1:15:51 13 secondi davanti all’americana. Con questo risultato Berta ha completato la doppietta e si è aggiudicata il secondo podio di XCO della sua carriera, dopo la vittoria a La Thuile.
Riconoscimenti e impatto per il ciclismo italiano
L’assessore regionale allo Sport, Giulio Grosjacques, ha celebrato l’impresa definendola “un risultato dal valore ancora più significativo per noi valdostani” e sottolineando come questo traguardo arricchisca una stagione già costellata di successi internazionali. Berta, dal canto suo, ha definito la doppietta “incredibile ed emozionante”, evidenziando la sfida affrontata contro Gibson su una bici da 32 pollici una tecnologia che considera “il futuro del nostro sport”.
Oltre alle imprese femminili, la giornata ha visto il campione spagnolo Martín Vidaurre conquistare il titolo maschile dopo una rimonta spettacolare, mentre nella categoria U23 spiccano le vittorie di Valentina Corvi (donne) e Benjamin Krüger (uomini). La classifica finale femminile si chiude con Berta in testa, seguita da Gibson, Sina Frei e Savilia Blunk, tutte entro un minuto dalla leader.
Classifica ufficiale della gara femminile Elite
1 – Martina Berta – Origine Racing Division – 1:15:51
2 – Gwendalyn Gibson – Trek – Unbroken XC – 1:16:04 (+13”)
3 – Sina Frei – Specialized Factory Racing – 1:16:39 (+48”)
4 – Savilia Blunk – Decathlon Ford Racing Team – 1:16:39 (+48”)
5 – Alessandra Keller – Thömus Maxon – 1:16:51 (+1’00”)
6 – Haley Batten – Specialized Factory Racing – 1:17:08 (+1’17”)



