In un gesto di solidarietà e innovazione, la Valle d’Aosta ha presentato la sua nuova autoemoteca, un mezzo avanzato progettato per facilitare la donazione di sangue e plasma. Questo progetto, frutto della collaborazione tra l’Assessorato alla sanitàl’Azienda USL Valle d’Aosta e le associazioni Fidas e Avisrappresenta un passo significativo verso un sistema sanitario più efficiente e accessibile.
La presentazione ufficiale si è tenuta in piazza Chanoux ad Aostadove il nuovo mezzo è stato esposto al pubblico. Il sindaco Raffaele Rocco ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, definendola una grande occasione per la nostra città e un esempio di vocazione al servizio e al volontariato.
Un mezzo tecnologico per avvicinare i donatori
L’autoemoteca, acquistata con un contributo statale di 140.000 euroè un presidio sanitario ad alta tecnologia che porterà la raccolta di sangue direttamente nelle comunità locali. Pierluigi BertiDirettore della Struttura Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell’USL, ha spiegato che ogni goccia di sangue contapoiché il sangue non può essere prodotto artificialmente e dipende esclusivamente dalla generosità dei donatori.
Attualmente, la Valle d’Aosta conta 3124 donatori attivicon un aumento dei nuovi donatori ma un calo di quelli periodici. L’autoemoteca mira a colmare questa lacuna, rendendo la donazione più accessibile anche a chi vive lontano dai centri di raccolta principali come Aosta e Donnas.
La donazione diventa più vicina
L’assessore Carlo Marzi ha evidenziato come l’autoemoteca renda la donazione ancora più accessibileportando il servizio direttamente sul territorio. Questo nuovo mezzo è particolarmente utile per chi, per motivi di lavoro o di tempo, ha difficoltà a raggiungere i centri di raccolta tradizionali.
Il Direttore sanitario Mauro Occhi ha sottolineato l’importanza di un sistema sanitario che cambia assetto per tenere botta alle nuove sfide. L’autoemoteca rappresenta un segnale positivo, un modello di sanità pubblica moderno e partecipato, capace di guardare al futuro.
Le associazioni e il valore della solidarietà
Le associazioni Fidas e Avis hanno un ruolo fondamentale in questo progetto. Irma Moropresidente di Avis, ha definito l’arrivo dell’autoemoteca molto sospiratosottolineando l’importanza di essere vicini ai donatori. Rosario Melepresidente di Fidas, ha aggiunto che la nostra idea di dono è la prossimitàringraziando per questa iniziativa che permetterà di portare la donazione anche nelle località alpine più remote.
Nei prossimi mesi, l’autoemoteca entrerà progressivamente in attività, organizzando raccolte di sangue direttamente nelle diverse località della regione. Questo progetto rappresenta un passo avanti significativo per la donazione di sangue in Valle d’Aosta, rendendo il gesto della donazione più semplice e accessibile per tutti.
I dati 2026 sulla donazione di sangue
Nel corso del 2026, i nuovi donatori sono aumentati del 9,2%passando da 391 a 427mentre il numero complessivo dei donatori periodici è diminuito del 10,6%. Questo calo è particolarmente evidente tra le fasce di età più avanzate, che attualmente prevalgono tra i donatori.
Il Centro trasfusionale ha mantenuto stabile l’attività di raccolta e di supporto trasfusionale, con una lieve riduzione dei pazienti trasfusi (-3%). Tuttavia, si osserva una crescita significativa dell’attività ambulatoriale (+26,7%), con un aumento delle unità di sangue ed emocomponenti trasfuse a pazienti che accedono al servizio senza necessità di ricovero.
Questi dati confermano il progressivo sviluppo di modelli assistenziali orientati alla presa in carico territoriale e a bassa intensità di ricovero, garantendo cure efficaci riducendo al contempo la permanenza in ospedale.



