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Bruno Milanesio: la vita e l’eredità di un protagonista della Valle d’Aosta

La Valle d’Aosta piange Bruno Milanesio, una figura chiave della politica regionale per oltre sessant’anni. Scopri il suo impatto e i ricordi delle istituzioni.

Bruno Milanesio: la vita e l’eredità di un protagonista della Valle d’Aosta

Bruno Milanesio è morto questa mattina all’ospedale Parini di Aostadove era stato ricoverato nella notte in seguito a un infarto avvenuto nella sua abitazione di Saint-Pierre. Aveva 83 anni, nato il 25 agosto 1942. Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2026.

La scomparsa riguarda una figura di rilievo della politica valdostana, protagonista per oltre sei decenni. Il decesso ha suscitato cordoglio nelle istituzioni regionali e comunali, con messaggi che hanno richiamato l’ampiezza del suo impegno pubblico e il segno lasciato nella politica regionale.

Incarichi in Comune e in Regione

Milanesio ha iniziato il percorso amministrativo nel Comune di Aostadove è stato vicesindaco in giovane età e candidato sindaco, consolidando un legame stretto con il capoluogo. È stato eletto in Consiglio Valle per tre legislature: dal 1968 al 1978 e poi dal 1988 al 1993. Dal 1969 al 1978 ha ricoperto l’incarico di assessore al Turismo, Antichità e Belle artiseguendo politiche di promozione del territorio e di rafforzamento dell’offerta culturale, con attenzione alle ricadute sociali per la comunità.

Nel Consiglio Valle ha presieduto la prima Commissione consiliare permanente “Istituzioni e autonomia” ed è stato vicepresidente della terza Commissione “Industria, commercio e artigianato”. L’esperienza consiliare ha combinato gestione amministrativa e visione di sistema, contribuendo alla definizione di indirizzi su turismo, cultura e sviluppo produttivo in una fase di profonda trasformazione della Valle d’Aosta.

Militanza socialista, Cogne e ruoli di partito

Giovane dirigente del Partito Socialista Unificato confluito poi nel Partito Socialista ItalianoMilanesio ha maturato la propria identità politica nelle vertenze della acciaieria Cogne e nelle lotte operaie che hanno segnato il territorio. L’impegno sindacale e la tutela del lavoro hanno orientato una linea di azione fondata sulla mediazione e sull’azione collettiva, che ha successivamente portato alla guida della segreteria regionale e all’ingresso negli organi nazionali del partito.

Nella stagione consiliare è rimasto legato a un profilo di dirigente capace di tessere dialoghi tra componenti diverse. Un passaggio emblematico è stato il cosiddetto “Ribaltone” del 1990quando un’intesa politica che coinvolse consiglieri della Democrazia Cristiana contribuì a far cadere la giunta guidata da Augusto Rollandin. L’episodio ha segnato gli equilibri dell’epoca, evidenziando la capacità di costruire nuove maggioranze in sede regionale.

Progetti strategici: Nuv, Testafochi e Nagano 1998

Tra gli incarichi più recenti, Milanesio ha presieduto la Nuvla società responsabile del primo lotto della nuova università della Valle d’Aosta. In questo ruolo ha accompagnato il riuso della caserma Testafochi nel nuovo polo universitario, seguendo fasi gestionali e avvio dell’infrastruttura. L’attenzione all’alta formazione si è inserita in una visione di sviluppo territoriale che consolidava funzioni di conoscenza e innovazione nel capoluogo.

Ha inoltre guidato il progetto di candidatura ai Giochi invernali noto come Nagano 1998iniziativa senza esito ma significativa del tentativo di posizionare la regione su un palcoscenico internazionale. Il lavoro su dossier, reti istituzionali e promozione ha mostrato una strategia orientata a valorizzare gli asset alpini attraverso eventi sportivi di grande rilievo e a costruire ritorni di immagine e infrastrutturali per la comunità valdostana.

Reazioni istituzionali ed evoluzioni recenti

Il presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggraviha espresso il cordoglio dell’Assemblea: “Con la scomparsa di Bruno Milanesio, la Valle d’Aosta perde uno dei protagonisti della propria storia politica degli ultimi sessant’anni”. Il presidente della Regione, Renzo Testolinha ricordato “una figura di primo piano per molti decenni della vita politica valdostana”, sottolineando il lungo impegno nelle istituzioni e nella società.

Anche il sindaco di Aosta, Raffaele Roccoha parlato di “profondo cordoglio”, rimarcando il legame con la città: “La storia pubblica di Bruno Milanesio è stata profondamente legata anche alla città di Aosta”. Negli ultimi anni aveva fondato Evolvendopresentata come “un modo per mettere insieme persone con la volontà di elaborare ciò che non c’è più, il pensiero politico”, a conferma dell’impegno nel rigenerare il dibattito pubblico. Non sono disponibili al momento informazioni su funerali ed esequie.

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