Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di Aosta si è acceso un acceso dibattito sulla gestione dei posti auto in città. La discussione è nata a partire da una controversia legata a una multa per la sosta non pagata in uno stallo blu, ma si è rapidamente ampliata fino a toccare temi più strutturali, come la suddivisione tra aree gratuite e a pagamento e la programmazione di nuovi spazi di sosta.
Nel corso della riunione sono stati presentati quattro emendamenti da parte di Fratelli d’ItaliaGruppo MistoForza Italia e Renaissance. Dopo una lunga discussione, le mozioni avanzate da Fratelli d’Italia e Renaissance sono state respinte, mentre quelle di Forza Italia e del Gruppo Misto hanno trovato maggiore consenso, pur non sfociando in un voto positivo finale.
Distribuzione e tipologia dei posti auto ad Aosta
L’assessore alla pianificazione, innovazione e transizione ecologica Luca Tonino ha illustrato i dati più recenti. Aosta dispone di 9 800 posti auto totali dei quali 6 058 sono gratuiti (detti “bianchi”), 3 246 a pagamento146 dedicati al carico-scarico232 riservati a persone con disabilità36 per residenti89 per le Forze dell’Ordine e 20 rosa per donne incinte e genitori con bambini fino a due anni. Secondo l’amministrazione, questa composizione garantisce un equilibrio tra rotazione e disponibilità, soprattutto nelle zone centrali.
Il caso della multa per lo stallo blu e le spese legali
Il punto focale della discussione è stato il contenzioso avviato contro il presidente dell’associazione La Nave dei Disperati, Mario Pitrolino per una multa di 43 euro relativa a una sosta non pagata in uno stallo blu. La controparte comunale ha sostenuto costi legali complessivi di 1 119 euro di cui 196 euro per il giudice di pace e 923 euro per l’appello. La vice sindaca Valeria Fadda ha precisato che tali spese non mettono in discussione la validità dell’attuale assetto, che è conforme al Codice della Strada. Anche l’assessore Tonino ha sottolineato che la procedura giudiziaria è stata avviata per una “inesattezza nella presentazione dei documenti”, ma che ciò non nega l’esistenza stessa di tali documenti.
Le mozioni al Consiglio e il loro esito
Le proposte presentate hanno avuto contenuti diversi: Fratelli d’Italia chiedeva maggiore revisione dei criteri di assegnazione dei parcheggi, mentre Renaissance ha sollevato preoccupazioni sui marciapiedi e sulla mobilità per le persone con disabilità. Entrambe le mozioni sono state respinte con voto di maggioranza. Il gruppo di Forza Italia, sostenuto dal Gruppo Misto, ha puntato su una crescita più organica delle strutture di sosta, ma non ha ricevuto sufficiente consenso per una approvazione formale. Il sindaco Raffaele Rocco ha ricordato che il programma comunale prevede già una riduzione dell’accesso automobilistico al centro storico e che eventuali carenze saranno corrette tramite potenziamento dei parcheggi di assestamento e del trasporto pubblico.
Progetti di nuove infrastrutture di parcheggio
L’assessore alle Opere pubbliche Corrado Cometto ha annunciato la realizzazione di un nuovo parcheggio di 45 posti nella zona di Borgnalle, definita “zona affamata di posti auto”. Lo stesso intervento si inserisce in una più ampia strategia che comprende 340 posti nel nuovo parcheggio interrato di via Liconi, 40 posti in superficie e 30 sotterranei nel Quartiere Dora, oltre a un futuro parcheggio in zona Voltino. Cometto ha ribadito che la maggioranza non si limita a promuovere la mobilità ciclistica ma si occupa anche di mobilità pedonale, veicolare e trasporto pubblico locale nel rispetto delle proprie competenze.
Le prossime settimane saranno decisive per la messa in opera delle nuove strutture e per l’eventuale revisione delle politiche di mobilità urbana.



