Negli ultimi diciotto mesi il Comune di Aosta ha registrato cinquanta sanzioni per il deposito incontrollato di rifiuti, un dato che segna un netto incremento rispetto al periodo precedente. L’episodio più emblematico si verifica nella zona di Via Antica Zecca dove sacchi di spazzatura e cartoni fuoriescono regolarmente dai contenitori, creando un disagio visivo per residenti e turisti.
L’assessore alla Transizione ecologica, Luca Tonino ha risposto a un’interrogazione della consigliera Cristina Dattola sottolineando che le multe, salite a 50, sono il risultato di un potenziamento dei controlli sia diurni che notturni. “Le sanzioni sono state incrementate perché il semplice avvertimento non bastava a frenare l’inciviltà”, ha dichiarato Tonino, aggiungendo che la polizia locale ora opera con una maggiore frequenza nei punti più critici.
Raccolta dei cartoni: verso un servizio H24
Parallelamente alle multe, l’Amministrazione sta valutando una revisione della raccolta dei cartoni nel cuore della città. Attualmente il servizio prevede l’esposizione dei contenitori solo per una mezz’ora al pomeriggio (dalle 15:00 alle 15:30), una finestra troppo breve che spesso porta allo accumulo di materiali per un’intera giornata. “Stiamo studiando la possibilità di introdurre dei punti di raccolta accessibili 24 ore su 24, distribuiti in maniera capillare”, ha spiegato Tonino, auspicando che tale misura possa decongestionare le vie principali e scoraggiare gli scarichi abusivi.
Nel contesto di questi studi, è stata avanzata l’ipotesi di individuare una zona meno visibile rispetto a Via Antica Zecca, dove i commercianti possano depositare i cartoni senza interferire con il flusso turistico. L’idea è quella di installare una “copertura dignitosa” che funga da hub temporaneo per i rifiuti, garantendo al contempo un aspetto più curato delle strade.
Affitti brevi e gestione dei rifiuti: una sfida emergente
Il crescente numero di affitti brevi – ormai circa 700 unità registrate sul territorio – ha aggiunto una nuova dimensione al problema dei rifiuti. Gli ospiti, spesso privi di informazioni sui corretti punti di conferimento, contribuiscono al fenomeno dell’abbandono. “Gli affitti brevi richiedono un adeguamento dei servizi di raccolta, perché le tipologie di rifiuti cambiano rispetto a una residenza permanente”, ha osservato Tonino, evidenziando la necessità di campagne informative mirate.
Per affrontare la questione, il Comune prevede di avviare un dialogo con le associazioni di categoria, al fine di definire norme più chiare per i proprietari di case vacanza e per i turisti. L’obiettivo è evitare che pochi comportamenti incivili aumentino i costi di gestione dei rifiuti, come le tariffe della Tariffa Rifiuti (Tarip).
Prospettive future e strumenti di monitoraggio
Tra le iniziative in cantiere, oltre al potenziamento dei controlli sul campo, l’Amministrazione sta valutando l’installazione di telecamere di sorveglianza in aree particolarmente sensibili, similmente a quanto già avviene in altre città per contrastare l’abbandono di oggetti ingombranti. Sebbene le risorse siano limitate, Tonino ha sottolineato che una rete di fototrappole potrebbe facilitare l’identificazione dei responsabili, rendendo più efficace l’applicazione delle sanzioni.
La speranza è che, con un cambio di mentalità e una comunicazione più incisiva, Aosta possa tornare a essere una città pulita e accogliente per tutti.



