Il Consiglio comunale di Aosta ha fissato una sessione particolarmente densa, distribuita su tre giornate consecutive – martedì 22, mercoledì 23 e giovedì 24 settembre – con orari di apertura dalle 09:00 alle 19:30. Nella programmazione sono previsti 77 punti nella seduta programmatica e 2 punti nella parte deliberativa, per un totale di 79 punti all’ordine del giorno. Dopo le consuete comunicazioni del Presidente e del Sindaco, il Consiglio dovrà affrontare tematiche che spaziano dalla viabilità alla gestione delle risorse pubbliche.
La variante al Piano regolatore del Quartiere Dora
Nel contesto di queste trattative, la variante al Piano regolatore generale del Comune di Aosta ha acceso un dibattito acceso. La modifica prevede la trasformazione dell’area verde di via Vittime del Col du Mont da destinazione residenziale a commerciale aprendo la strada all’installazione di un nuovo supermercato e di una struttura sanitaria. Il progetto è stato presentato come risposta alle richieste dei residenti per potenziare i servizi di prossimità del Quartiere Dora.
Posizione di Confcommercio Valle d’Aosta
Confcommercio Valle d’Aosta, che rappresenta oltre 1.500 imprese del commercio locale, ha espresso una netta contrarietà alla variante. L’associazione denuncia il mancato coinvolgimento delle categorie di riferimento durante l’iter di modifica, sottolineando che non è stata consultata né una sola volta. Il presidente dell’associazione, Ermanno Bonomi, ha ribadito che «il dialogo tra istituzioni e rappresentanze economiche non è una formalità, ma una condizione necessaria». Dal punto di vista commerciale, Confcommercio evidenzia la presenza già consolidata di numerose medie superfici di vendita nelle immediate vicinanze, ritenendo che un ulteriore supermercato non risponda a una reale esigenza del quartiere.
Criticità abitative sollevate da Graziano Dominidiato
Il presidente di Confcommercio, Graziano Dominidiato, ha posto l’accento su un problema strutturale della città: «Aosta soffre di una carenza cronica di alloggi sia in vendita sia in locazione». La conversione di un’area destinata all’edilizia residenziale in zona commerciale, secondo Dominidiato, aggraverebbe ulteriormente la pressione sul mercato immobiliare, penalizzando famiglie e lavoratori in cerca di una casa. Il presidente ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di recuperare spazi commerciali già esistenti e inutilizzati, anziché creare nuovi punti vendita che potrebbero accelerare la desertificazione dei negozi di vicinato.
Risposte istituzionali: sindaco Raffaele Rocco e Lega Vallée d’Aoste
Il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco ha rimarcato che il progetto nasce da una fase di ascolto attivo con i residenti del Quartiere Dora, i quali avrebbero segnalato una carenza di servizi essenziali. Rocco ha precisato che la variante non è ancora decisiva: «Nessun confronto è chiuso e nessuna decisione è stata assunta in modo irreversibile». Ha inoltre indicato che il piano prevede, oltre al supermercato, la realizzazione di circa 80 alloggi di edilizia residenziale pubblica gestiti dall’ARER, per bilanciare l’aspetto abitativo della rigenerazione urbana.
La posizione della Lega Vallée d’Aoste
La Lega Vallée d’Aoste ha manifestato una contraria posizione rispetto alla variante, sottolineando il rischio di aggravare la crisi abitativa locale. La capogruppo Sylvie Spirli ha denunciato che «la decisione toglie spazio all’edilizia residenziale a favore della grande distribuzione», ricordando che nella cintura di Aosta sono già presenti due ipermercati e otto supermercati. La Lega ha ribadito il proprio impegno a sostenere la battaglia di Confcommercio e a promuovere un vero rinnovo del tessuto urbano basato su abitazioni a prezzi accessibili, spazi verdi e servizi di prossimità.



