7 Ottobre 2026 ☁ 14°

Raduno 2026 a Fénis: 700 musicisti, il centenario della Filarmonica e una nuova composizione

Dal 31 maggio al 6 giugno Fénis diventa il cuore della musica valdostana: 700 musicisti di 18 bande, un inno dedicato al territorio e una mostra realizzata dai bambini

Raduno 2026 a Fénis: 700 musicisti, il centenario della Filarmonica e una nuova composizione

Dal 31 maggio al 6 giugno la piccola località di Fénis ospita il 52° Raduno delle bande della Valle d’Aosta, un appuntamento che riunisce 700 musicisti provenienti dalle 18 bande regionali. In occasione di questa edizione, la Filarmonica di Fénis celebra il suo centenario con un programma che intreccia concerti, sfilate e iniziative condivise con le scuole locali. L’evento, che segna il ritorno del Raduno a Fénis dopo vent’anni, funge da ponte tra generazioni e come vetrina della tradizione bandistica valdostana.

La manifestazione prenderà il via con l’inaugurazione della mostra realizzata dai bambini della scuola primaria, prevista per venerdì 29 maggio alle 18 nel salone polivalente di Tsanté de Bouva. Accanto alle esibizioni musicali, la settimana propone momenti di riflessione sul ruolo sociale delle bande, incontri pubblici e una cena finale che rinsalda i legami tra i partecipanti. L’intero programma mette in luce l’importanza della partecipazione comunitaria e il valore educativo della pratica musicale.

Il cuore del Raduno e il suo programma

La settimana di eventi si concentra sul palco naturale di Tsanté de Bouva, dove a partire da domenica 31 maggio si alterneranno concerti serali e sfilate pomeridiane. Oltre al concerto inaugurale della Filarmonica di Fénis e della Banda Giovanile di Chambave-Fénis, il cartellone include serate dedicate a formazioni storiche come la Banda Municipale Città di Aosta e la Banda Musicale di Courmayeur-La Salle. Il momento più simbolico sarà la parata conclusiva di sabato 6 giugno, con le bande che sfileranno tra le frazioni del paese per l’«abbraccio finale» con il pubblico.

Programma giornaliero

Il calendario ufficiale prevede: domenica 31 maggio alle 21 il concerto della Società Filarmonica di Fénis con la Banda Giovanile di Chambave-Fénis; lunedì 1 giugno alle 20.30 i concerti della Banda Musicale La Lyretta di Nus, della Banda Municipale Città di Aosta e della Banda Musicale di Chambave; martedì 2 giugno alle 20.30 le esibizioni della Società Filarmonica di Verrès, della Banda Musicale di Pont-Saint-Martin, del Corps Philarmonique La Meusecca di Sarre e della Banda Musicale Hiboux en Musique di Valpelline. La programmazione continua mercoledì 3 giugno con Musikkapelle La Lyra di Issime, Banda Musicale di Gaby e Banda Musicale di Arnad; giovedì 4 giugno con Corps Philarmonique di Châtillon, Filarmonica Alpina di Hône, Banda Musicale di Saint-Vincent e Banda Musicale di Montjovet; venerdì 5 giugno con Banda Musicale di Courmayeur-La Salle, Banda Musicale di Donnas e Gruppo filarmonico di Quart, che raccoglierà il testimone per il prossimo Raduno.

Un inno per il centenario e il valore simbolico

Per celebrare il centenario, la Filarmonica ha commissionato al compositore Luciano Feliciani un brano che racconta il territorio attraverso la musica: Échos de Fénis. Une histoire intemporelle. L’opera è strutturata in tre movimenti che evocano diverse anime del paese: Il respiro delle mura, che richiama sonorità medievali e il legame con il castello; La valle incantata, una danza vivace in 7/8 che disegna i paesaggi della Val Clavalité e del lago Lavodilec; e L’âme du pays, che celebra lo spirito di associazionismo e la coesione sociale. Questo inno vuole essere al contempo memoria storica e stimolo per il futuro.

Un patrimonio che si rinnova

Il direttore Ivan Cerise, cresciuto alla Filarmonica fin dal 2011 e oggi alla guida del gruppo, sottolinea il valore sociale del Raduno come momento di scambio tra bande e comunità. La presidente Denise Tabord ricorda il suo percorso personale: da bandista più giovane nel 2006 a guida associativa, a testimonianza della capacità della banda di accompagnare le persone lungo tutta la vita. Per il sindaco Mattia Nicoletta la Filarmonica è una realtà intrisa nella quotidianità del paese, presente nelle feste e nei momenti di lutto, e rappresenta un modello di impegno che coinvolge i giovani evitando l’isolamento digitale.

La comunità, le scuole e la memoria storica

Il coinvolgimento delle scuole è uno degli aspetti più rilevanti di questa edizione: i bambini della primaria hanno curato una mostra che raccoglie interviste, fotografie e documenti locali, e hanno creato una fiaba sonora per raccontare l’avventura dei pionieri che, cento anni fa, diedero vita alla banda. La mostra sarà inaugurata venerdì 29 maggio alle 18 e offre un ponte intergenerazionale tra memoria e creatività contemporanea. Ugo Brunier, memoria storica della Filarmonica, ricorda come la banda sia sempre stata un luogo di aggregazione che ha attraversato decenni, fermandosi solo in momenti estremi come gli anni dell’occupazione.

La chiusura della manifestazione prevede la tradizionale parata del 6 giugno a partire dalle 14 e, in serata, la cena dei bandisti che suggellerà una settimana di musica, scambio e convivialità. Con il passaggio di consegne al Gruppo Filarmonico di Quart, il Raduno continuerà a essere un’occasione per consolidare relazioni tra vallate e per tramandare una tradizione che è al tempo stesso culturale, educativa e sociale.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Aosta adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
PM10 28 · NO₂ 10 µg/m³