Ogni inverno e ogni estate i piedi del Monte Bianco si riempiono di centinaia di lavoratori stagionali. Operano negli alberghi, nei ristoranti, nei negozi, nei comprensori a fune e nelle aziende agricole della zona, ma trovare una casa adeguata diventa sempre più difficile. La mancanza di alloggi influisce negativamente su impresa, dipendenti e sull’attrattività turistica dell’intera area alpina.
Il progetto Parcours+ Saison e i suoi partner transfrontalieri
Avviato nel 2025, Parcours+ Saison è un’iniziativa della durata di tre anni, finanziata per l’80% dal Fondo europeo di sviluppo regionale. Con un budget complessivo di circa 2,15 milioni di euro, l’Unité des Communes Valdigne-Mont-Blanc riceve circa 380 mila euro. Il capofila è la Communauté de Communes Cluses Arve et Montagnes in Alta Savoia, mentre la Chambre valdôtaine partecipa come partner italiano.
Lo scopo è creare un sistema transfrontaliero per gestire gli alloggi stagionali e favorire una cooperazione stabile tra le realtà di valle. Il progetto si articola su tre assi principali, supportati da studi, casi pilota e da un Osservatorio dedicato.
Tre pilastri d’intervento: dati, sperimentazioni e osservatorio
Studio della domanda e delle esigenze
Il professor Patrik Vesan dell’Università della Valle d’Aosta sta analizzando la domanda di lavoro stagionale in Valdigne, mentre le consulenti Marina Cariello e Federica Maffei raccolgono dati su bisogni, aspettative e servizi richiesti dai lavoratori. Queste indagini forniranno una base empirica per le decisioni successive e i primi risultati sono attesi nel 2027.
Piloti in Valdigne e a Cluses
In Francia, la riqualificazione di un’area a Cluses rappresenta il primo caso sperimentale. Sul versante italiano, l’Unité sta censendo gli edifici pubblici della Valdigne potenzialmente convertibili in residenze per stagionali. Il professore Dario Elia Tosi confronta le normative italiane e francesi, mentre la Fondazione Courmayeur Mont-Blanc, insieme al Politecnico di Torino, effettua il censimento degli immobili e una valutazione dei costi di inattività.
Osservatorio transfrontaliero sull’alloggio stagionale
Un osservatorio permanente, proposto dalla Chambre valdôtaine, raccoglierà input da imprese, lavoratori e amministrazioni tramite questionari e incontri periodici. L’obiettivo è monitorare costantemente la situazione abitativa e proporre aggiustamenti rapidi.
Il confronto a Courmayeur del 28 ottobre
Il 28 ottobre a Courmayeur si è tenuto un incontro transfrontaliero organizzato dall’Unité des Communes Valdigne-Mont-Blanc. Tra i partecipanti vi erano Luigi Fosson (Adava), Edoardo Melgara (Confcommercio Valle d’Aosta), Federica Bieller (Funivie Monte Bianco), Roberto Bianco (Coldiretti Valle d’Aosta), Marco Trevisan (Assessorato regionale al turismo) e Arnaud Debruyne (Communauté de Communes Cluses Arve et Montagnes). La discussione ha evidenziato la necessità di superare la gestione “di emergenza” tipica di ogni stagione e di fidanzare i lavoratori, evitando la perdita di competenze acquisite.
Il vicepresidente dell’Unité, Federico Barzagli, ha sottolineato: “Il Monte Bianco non è un confine, ma un territorio che condivide le stesse sfide.” Ha aggiunto che, grazie alla legge regionale 16/2025 sul riuso di edifici esistenti per l’alloggio del personale, le imprese hanno oggi uno strumento normativo per trasformare strutture inutilizzate in abitazioni temporanee.
Scelta dell’edificio e piano d’impresa
Nei mesi a venire il gruppo di lavoro completerà le analisi e individuerà, secondo criteri condivisi, l’edificio pubblico più adatto in Valdigne. Successivamente verrà elaborato un business plan che definisce il modello di gestione pubblico-privato, garantendo che la struttura possa ospitare lavoratori di settori con stagionalità diverse durante tutto l’anno.
Contemporaneamente, l’Osservatorio transfrontaliero prenderà forma, coinvolgendo direttamente i protagonisti del territorio. L’ambizioso percorso mira a trasformare una criticità ricorrente in una strategia strutturata, rendendo la montagna non solo una meta stagionale di lavoro, ma un luogo vivibile tutto l’anno.



