Il 25 ottobre 2026 l’Arena della Croix-Noire di Aosta ha ospitato la 69ª edizione del Concours Régional Batailles de Reines. Nonostante la pioggia insistente, più di 5.000 spettatori hanno seguito le sfide di 170 bovine, dimostrando che la tradizione valdostana resta viva e partecipata.
Farchetta scrive la storia nella terza categoria
Renzo Rosset, allevatore di Nus, ha guidato la sua vacca Farchetta alla quinta vittoria consecutiva nella terza categoria, superando il record di Sirena dei fratelli Viérin (1966-1969). La gara finale contro Fauvette di Gildo Bonin, di Gressan, è stata combattuta: la sfidante ha più volte messo in dubbio il risultato, ma alla fine Farchetta ha confermato il dominio che la ha caratterizzata per cinque stagioni di fila.
Altri titoli e la nuova organizzazione
In prima categoria la corona è passata a Bijou di Edy Gontier, che in meno di un minuto ha sconfitto Suisse di Ymac Frassy, interrompendo la striscia della regina in carica. Nella seconda categoria, Belva di Frassy-Letey ha superato Victoire della Società La Borettaz, aggiungendo un altro nome alla lista dei vincitori.
L’Association Régionale Amis des Batailles de Reines, guidata da Roberto Bonin, ha confermato la soddisfazione per la riorganizzazione del calendario: le eliminatorie sono passate da 18 a 15, con tappe a Ayas, Arnad e nella festa del lardo, riducendo i costi logistici per gli allevatori senza sacrificare la partecipazione territoriale.
Pila svela la Stella: dal centro alla vetta in pochi minuti
La stazione sciistica di Pila, situata nel comune di Gressan, è diventata un “balcone naturale” grazie alla nuova telecabina Pila-Stella, inaugurata nel 2025. In appena 15 minuti dalla città di Aosta si raggiungono i 2 723 metri di quota, dove la Stella di Pila offre una vista a 360° sulle vette più iconiche delle Alpi, tra cui Monte Bianco, Cervino e Gran Paradiso.
Winter e summer: un comprensorio poliedrico
Durante la stagione invernale il comprensorio dispone di circa 70 km di piste, con 4 percorsi blu, 21 rossi e 4 neri, adatti sia a principianti che a esperti. Le aree di partenza a bassa quota sono immerse tra larici e abeti, mentre le salite più alte offrono panorami aperti su cime di oltre 4 000 metri. L’estate, invece, trasforma la stessa conca in un punto di partenza per trekking e mountain bike, con itinerari verso il Lago Chamolé, il Vallone di Comboé e il Monte Emilius.
Le telecabine Aosta-Pila e Pila-Stella rimarranno operative fino al 2 maggio 2027, consentendo di accedere all’alta montagna anche dopo la chiusura delle piste. La possibilità di “salire in quota” senza sforzo ha ampliato l’offerta a visitatori non sciatisti, rendendo Pila un vero polo turistico per tutta la regione.
La giornata del 25 ottobre ha celebrato due facce della Valle d’Aosta: da una parte la tenacia di una bovina che ha battezzato un nuovo primato storico, dall’altra la capacità della località di Pila di coniugare tradizione alpina e innovazione tecnologica, offrendo a residenti e turisti esperienze indimenticabili.



