Quando le giornate si accorciano e il sole filtra tra le chiome, Valle d'Aosta si trasforma in un palcoscenico di colori e profumi. Ottobre e novembre offrono un’alternanza di paesaggi: nei valloni il verde dei larici cede al giallo dorato, mentre le cime più alte si vestono di neve precoce. Il periodo è ideale per chi vuole scoprire la regione lontano dalla frenesia invernale, combinando escursioni, gusti tradizionali e momenti culturali pensati per i residenti e i visitatori.
Escursioni autunnali a La Thuile: natura, storia e gastronomia
Il bosco del Preylet, situato nella frazione Entrèves, è un piccolo paradiso di abeti e larici attraversato da un ruscello limpido. Qui la luce autunnale crea giochi di ombra che cambiano di minuto in minuto, rendendo ogni passeggiata unica. La fauna locale – scoiattoli e piccoli uccelli – si lascia osservare senza timore, offrendo un’esperienza di osservazione naturalistica a contatto diretto con il paesaggio.
Salendo verso il Colle San Carlo (circa 1.950 m), i boschi si aprono su pascoli alpini che, ormai privo del verde estivo, mostrano tonalità dorate e brune. Alla quota di 2.170 m si trova il Giardino Alpino Chanousia, un laboratorio botanico dedicato a specie che sopravvivono a condizioni estreme. Anche se il giardino è accessibile solo in estate, il luogo è visibile da sentieri estivi e offre spunti per comprendere quanto sia breve la stagione vegetativa in quota.
Un’altra tappa suggestiva è la Promenade des Mines, un museo a cielo aperto che segue gli antichi percorsi dei minatori del lato “wild” del Monte Bianco. Il percorso di circa 5 km, con un dislivello di 280 m, attraversa gallerie abbandonate, installazioni minerarie e vecchie teleferiche, riportando alla luce la storia industriale della zona. Il verde del bosco avvolge le strutture, dimostrando come la natura possa reclamare gli spazi costruiti dall’uomo.
Il raduno dei fan di Rocco Schiavone ad Aosta
Sabato 24 ottobre, piazza Chanoux è stata il fulcro di una manifestazione dedicata ai sostenitori del celebre vicequestore. L’evento, organizzato da Giuseppe Barca (noto come Pepe Illustratore), ha riunito quasi trenta fan provenienti da tutta Italia per celebrare i dieci anni della serie televisiva. Ogni partecipante ha ricevuto una busta contenente un francobollo con il volto di Marco Giallini e una mappa turistica del centro storico, articolata in sei tappe che hanno guidato il gruppo tra Palazzo Ansermin, Porta Prætoria, il Teatro Romano, la collegiata di Sant’Orso e l’Arco d’Augusto.
Il percorso, definito “da decimo livello”, ha permesso ai partecipanti di rivivere le location iconiche della serie, scandite da aneddoti e curiosità condivise da Barca. La serata si è conclusa con l’annuncio della prossima stagione: quattro puntate della settima serie saranno trasmesse a febbraio, mentre le riprese dell’ottava stagione inizieranno già a gennaio, sempre ad Aosta.
Eventi autunnali sparsi per la regione
Il weekend del 24-25 ottobre è ricco di appuntamenti. A Châtillon si svolge la 23ª Sagra del Miele, con talk “Le Città del Miele” alle 10.30 e visite guidate al Castello Gamba nel pomeriggio, dove è possibile degustare mieli locali abbinati a vini DOP. Sempre a Aosta, l’arena Croix-Noire ospita il 69° Concours Régional Batailles de Reines: 44 bovine combattono nella categoria Premier Veau e 27 nella Deuxième Veau, con premi per le vincitrici che accederanno alla finale regionale del prossimo anno.
Nel programma culturale, la rassegna FrontDoc propone diverse attività: alle 18.30 l’anfiteatro della Sfom ospita il podcast “Frammenti di popoli scomparsi” con Alexine Dayné, mentre alle 21.00 l’area Plus accoglie “Schermi e Boccali”, una serata di premiazione film, degustazione di birre artigianali valdostane e concerto di Gabriele Lopez con Numa Echos. Per chi ama lo sport, il palaghiaccio di corso Lancieri organizza la partita di hockey Aosta-Pergine alle 20.00.
Chi preferisce le tradizioni gastronomiche non può mancare alle castagnate di La Thuile: il 30 ottobre è prevista la Castagnata per bambini e, il 1 novembre, quella per adulti, dove le castagne – sebbene non tipiche delle alture – rappresentano un simbolo della cucina valdostana. In aggiunta, i rifugi di montagna, ancora poco affollati rispetto al periodo sciistico, offrono menù tipici con formaggi d’alpeggio e dolci della tradizione.



