19 Ottobre 2026 🌧 16°

Allerta meteo in Valle d’Aosta oggi: la mappa della Protezione Civile

Allerte della Protezione Civile in Valle d'Aosta

Bollettino di criticità idrogeologica e idraulica · emesso domenica 18 ottobre alle 14:43

Oggi, lunedì 19 ottobre

Nessuna allerta in Valle d'Aosta: tutte le 4 zone sono in verde. In tutta Italia: 16 zone in allerta in 6 regioni (livello più alto: gialla).

Valle d?Aosta centrale, Valle del Gran San Bernardo da Aosta a Valpelline,Valle di Saint-Barthélemy e Valtournenche — nessuna allertaBassa Valle d?Aosta, dalla Gola di Montjovet a Pont-Saint-Martin, Valle del torrente Chalamy, Valle d?Ayas, Valle di Champorcher e Valle di Gresso — nessuna allertaValle di Cogne, Valsavarenche e Valle di Rhêmes — nessuna allertaDorsale settentrionale e nord-occidentale, Valgrisenche e Valdigne — nessuna allerta
  • Verde: nessuna allerta
  • Gialla: criticità ordinaria
  • Arancione: criticità moderata
  • Rossa: criticità elevata

Nessuna zona in allerta gialla, arancione o rossa.

Il bollettino per domani viene pubblicato di norma entro le 16: compare qui appena esce.

Non è una previsione meteo. Il bollettino valuta, zona per zona, i possibili effetti al suolo di piogge e temporali: frane, allagamenti, piene di fiumi e torrenti. Non riguarda neve, vento, valanghe o caldo.

L'allertamento del territorio spetta alle Regioni: per indicazioni e aggiornamenti fa fede la Protezione civile della Regione Valle d'Aosta, insieme a quella del tuo Comune. In emergenza chiama il 112.

Fonte: Dipartimento della Protezione Civile, bollettino di criticità idrogeologica e idraulica, dati open data con licenza CC BY 4.0. Confini delle zone di allerta semplificati per la mappa.

Domande frequenti sulle allerte della Protezione Civile

Che cos'è il bollettino di criticità della Protezione Civile?

È la valutazione, pubblicata ogni giorno dal Dipartimento della Protezione Civile insieme ai Centri funzionali regionali, dei possibili effetti al suolo di piogge e temporali: frane, allagamenti, piene di fiumi e torrenti. L'Italia è divisa in zone di allerta, aree omogenee per risposta a questi fenomeni, e per ognuna il bollettino indica un livello per il rischio idrogeologico, quello idraulico e quello da temporali.

Cosa significano i colori verde, giallo, arancione e rosso?

Verde: nessun fenomeno significativo previsto, nessuna allerta. Giallo: criticità ordinaria, fenomeni localizzati che possono creare problemi circoscritti. Arancione: criticità moderata, effetti più estesi e possibili danni. Rosso: criticità elevata, effetti gravi e diffusi su un territorio ampio. Sulla mappa ogni zona ha il colore del rischio più alto fra i tre; l'elenco sotto dice per quali rischi vale.

È una previsione del tempo?

No. Le previsioni meteo dicono quanto e dove pioverà; il bollettino di criticità valuta cosa quella pioggia può provocare sul territorio. Per questo una zona può essere in allerta gialla anche con piogge non eccezionali, se il terreno è già saturo o i fiumi sono alti. Il bollettino non riguarda neve, vento, valanghe, mareggiate o caldo.

Quando viene pubblicato e a quale giorno si riferisce?

Di norma entro le 16 di ogni giorno, con due valutazioni: una per il giorno stesso, che aggiorna quella uscita il giorno prima, e una per il giorno dopo. Prima delle 16, quindi, la valutazione di domani non c'è ancora. Sulla mappa trovi sempre il giorno a cui si riferisce e l'ora di emissione; se il bollettino del giorno non è disponibile, la pagina lo dice invece di mostrare quello scaduto.

Chi dirama l'allerta nella mia zona?

L'allertamento spetta alle Regioni, che possono anche emettere avvisi propri e aggiornamenti in corso di giornata. Per le indicazioni operative fanno fede la Protezione civile della tua Regione e il tuo Comune, che decide ad esempio la chiusura di scuole e parchi. In caso di emergenza il numero da chiamare è il 112.

Perché il mio comune è in allerta se da me non piove?

Perché il livello vale per l'intera zona di allerta, che comprende molti comuni, e non per il singolo paese. Una zona può estendersi dalla montagna alla pianura di uno stesso bacino: piogge forti a monte possono far crescere un fiume anche dove il cielo è sereno.

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