Il pomeriggio di martedì 29 settembre è stato contrassegnato da un nuovo episodio di tensione nella casa circondariale di Brissogne. Un giovane prigioniero di origine tunisina, ancora in fase di espulsione, ha raggiunto la copertura del cortile interno per manifestare il proprio dissenso. L’azione, avvenuta intorno alle ore 14, ha suscitato immediata reazione da parte del personale di Polizia Penitenziaria impegnato a ristabilire ordine e sicurezza.
Detenuto tunisino sale sul tetto del cortile a Brissogne
Il sospeso del tribunale, ancora in attesa della conclusione delle pratiche d’espulsione, ha deciso di salire sul tetto del cortile destinato ai passeggi per attirare l’attenzione sulle proprie condizioni. Dalla sua posizione elevata ha lanciato urla e gesti di protesta, creando una scena che ha rapidamente coinvolto gli agenti presenti. La presenza di un detenuto in una zona normalmente riservata all’esterno ha dovuto essere gestita con cautela, poiché la sicurezza di tutti gli internati è stata messa a repentaglio.
Intervento del personale di Polizia Penitenziaria
Il personale di Polizia Penitenziaria è intervenuto per contenere l’incidente, impiegando le procedure standard di de-escalation. Gli agenti hanno prima tentato un dialogo verbale, per poi ricorrere a misure più coercitive solo quando necessario. Nonostante la rapidità dell’intervento, l’evento ha sottolineato una carenza strutturale nella capacità della struttura di gestire situazioni di alta tensione, soprattutto quando coinvolgono detenuti in stato di attesa di espulsione.
Osapp chiede una visita ispettiva al DAP
Il segretario generale dell’Osapp Leo Benedic i ha colto l’occasione per denunciare una “situazione di forte criticità” all’interno della struttura. Secondo le sue parole, “quello che è accaduto è l’ennesimo episodio che dimostra quanto sia necessario intervenire”. Benedic i ha ribadito che il personale di Polizia Penitenziaria si trova quotidianamente a fronteggiare scenari complessi in un contesto organizzativo che non garantisce più adeguate condizioni di sicurezza e ordine. Inoltre, ha ricordato che la richiesta di una visita ispettiva al DAP è in sospeso da tempo.
Richieste ancora in attesa di risposta
L’Osapp ha precisato che “ancora oggi sollecitiamo una visita ispettiva, richiesta al DAP ormai da troppo tempo”. La mancanza di un’ispezione ufficiale, secondo il sindacato, ha lasciato le problematiche della casa circondariale di Brissogne irrisolte, alimentando un clima di insicurezza permanente. Benedic i ha concluso affermando che è indispensabile che le criticità vengano affrontate con la dovuta attenzione, evitando che le richieste di ispezione rimangano nuovamente senza risposta.
La protesta del detenuto tunisino, unita alla pressione del sindacato OSAPP, richiede una risposta tempestiva da parte delle autorità competenti per garantire che la sicurezza e l’ordine all’interno della struttura non vengano ulteriormente compromessi.



