Il Tour du Mont Blanc si estende per circa 170 chilometri, attraversando Francia, Italia e Svizzera, e costituisce una delle mete più ambite per gli escursionisti di tutto il mondo. La stagione estiva, che si concentra tra metà giugno e metà settembre, genera un flusso costante di visitatori che, se da un lato alimenta l’economia locale, dall’altro mette sotto pressione sentieri, rifugi e aree naturali. Questo fenomeno è spesso etichettato come overtourism ma per la Val d’Aosta il problema non è la quantità di turisti, bensì la gestione dei comportamenti non conformi alle norme vigenti.
I numeri sul bivacco non autorizzato lungo il Tour du Mont Blanc
Durante l’evento UTMB è stato condotto un sondaggio su 15 000 partecipanti, dal quale è emerso che il 29 % – quasi tre escursionisti su dieci – ha scelto di dormire fuori dai rifugi, bivaccando direttamente lungo i sentieri. Questo dato equivale a circa 4 500 persone che, pur non essendo equipaggiate per il campeggio, hanno infranto le regole stabilite, creando problemi concreti sia per la conservazione ambientale sia per la sicurezza dei trekker. Le segnalazioni, provenienti soprattutto da operatori turistici, hanno spinto le autorità comunali a considerare il bivacco non autorizzato come una priorità da affrontare.
Le iniziative di Courmayeur per governare i flussi estivi
L’assessore al Turismo, Simone Casale Brunet ha illustrato al Consiglio comunale le prime misure messe in atto: installazione di pannelli informativi lungo le vie di accesso, rimozione di indicazioni di wild camping da mappe online e social, e l’assegnazione di 859 000 euro per miglioramenti a viabilità, spazi pubblici e manutenzione del patrimonio municipale. Inoltre, Courmayeur ha avviato un dialogo con l’assessore al Territorio, Ephrèm Truchet per garantire che le segnalazioni dei cittadini ricevano una risposta tangibile e immediata. Il comune sottolinea che l’obiettivo non è “inseguire” i turisti, ma governare i flussi e rendere il percorso una risorsa da valorizzare, mantenendo allo stesso tempo la gratuità del trasporto pubblico per i residenti.
Cooperazione transfrontaliera e nuova normativa francese
Parallelamente, le amministrazioni di ChamonixSaint-Gervais e Orsières hanno avviato incontri per definire un quadro regolamentare comune. La Regolamentazione francese che entrerà in vigore nella primavera 2027, prevede l’obbligo di prenotazione per ogni pernottamento, il divieto assoluto di bivacco selvaggio e la creazione di aree di sosta autorizzate dotate di servizi igienici, punti d’acqua e un contributo per ogni piazzola. Queste misure mirano a contenere la pressione sui sentieri, sfiorare a tutela dell’ambiente e garantire una gestione più trasparente del turismo di massa. Il sindaco di Courmayeur, Roberto Rota ha ribadito che l’Italia è pronta a collaborare, pur segnalando la carenza di personale delle guardie forestali, che rende difficile il controllo sul territorio.
Impatto economico e prospettive future
Secondo Stefano Cavaliere presidente dell’Associazione Albergatori di Courmayeur, il valore economico del Tour è cresciuto notevolmente: i visitatori ora scelgono anche strutture di fascia alta, spendendo tra 200 e 300 euro a notte, e le prenotazioni si chiudono con due anni di anticipo. Nonostante la saturazione dei rifugi tra il 15 giugno e il 15 settembre, la diversificazione dei flussi – grazie a partenze da più punti di accesso – permette al territorio di mantenere una capacità di accoglienza equilibrata. Le autorità locali considerano l’obbligo di prenotazione una soluzione realistica, in attesa però di potenziare le risorse di controllo per evitare violazioni sistematiche.



