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Scuole valdostane: 87,2% con collaudo statico, record nazionale

La Valle d’Aosta supera la media nazionale: 87,2% delle scuole collaudate staticamente e posizionamento di rilievo nei progetti antisismici.

Scuole valdostane: 87,2% con collaudo statico, record nazionale

Nel panorama nazionale della sicurezza scolastica, la Valle d’Aosta si distingue con risultati che superano di gran lunga la media italiana. I dati più recenti, riferiti all’anno scolastico 2023/24, mostrano che ben 87,2 % degli edifici scolastici regionali hanno superato il collaudo statico la percentuale più alta del Paese. Questo risultato è stato evidenziato durante la cerimonia di apertura dell’anno scolastico 2026/27 ad Amatrice, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, a dieci anni dal terremoto del 2016.

Collaudo statico: il dato di eccellenza della Valle d’Aosta

Il collaudo statico è la verifica che le strutture portanti di un edificio rispettino le norme vigenti al momento della costruzione. A livello nazionale, su 39 993 strutture scolastiche censite, solo 21 319 (53,3 %) possiedono questa certificazione. In confronto, la Valle d’Aosta supera di 34 punti percentuali la media, con 26 edifici su 139 certificati. La differenza è ancora più marcata se si osservano le regioni più arretrate: il Lazio registra appena il 28 % (896 su 3 203), mentre Sicilia e Campania si aggirano intorno al 40 %.

Il gap Nord-Sud

Le regioni settentrali, tranne la Liguria, risultano al di sopra della media nazionale, grazie a investimenti più consistenti e a una più rapida adeguamento alle norme. Al contrario, le regioni meridionali mostrano percentuali inferiori, con l’eccezione di Molise e Abruzzo, che registrano performance leggermente migliori rispetto alla media del Sud.

Progetti antisismici: la classifica regionale

Il progetto antisismico è una sorta di «carta d’identità strutturale» che documenta la capacità dell’edificio di resistere alle sollecitazioni sismiche. In Valle d’Aosta, 26 edifici su 139 (18,7 %) dispongono di tale documento, una percentuale ancora inferiore alla soglia del 50 % ma nettamente superiore alla media nazionale, che si attesta al 12,7 % (5 089 su 39 993). Questo piazza la regione al quinto posto nella graduatoria nazionale.

Le regioni più avanzate

Le prime quattro regioni per la presenza di progetti antisismici sono: Marche (35,9 %), Molise (32,9 %), Friuli-Venezia Giulia (31,1 %) e Umbria (28,1 %). Subito dopo la Valle d’Aosta si colloca la Basilicata (18,6 %). Al fondo della classifica troviamo la Sardegna, con appena 0,7 % (11 su 1 645 edifici) dotati di progetto antisismico.

Contesto nazionale e ricordo dei terremoti recenti

Il dibattito sulla sicurezza delle scuole è tornato alla ribalta in occasione dell’inaugurazione di Amatrice, dove, a dieci anni dal sisma del 2016, le autorità hanno ribadito l’importanza di certificare e adeguare gli edifici scolastici. Gli obblighi di collaudo risalgono alla legge 1086 del 1971, che richiede la certificazione per tutti gli edifici costruiti dopo tale data.

Nonostante i risultati positivi, rimane evidente che più della metà delle scuole italiane non è ancora coperta da certificazioni complete. La necessità di uniformare la sicurezza in tutto il territorio, soprattutto nelle zone sismiche più a rischio, resta una sfida aperta per le amministrazioni locali e per il governo nazionale.

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