24 Settembre 2026 🌤 21°

Decisione regionale: nessun aumento per i dirigenti dell’USL valdostana

Carlo Marzi annuncia il rinvio dell’aumento di indennità per i vertici dell’USL valdostana, collegandolo a un più ampio piano di attrattività sanitaria.

Decisione regionale: nessun aumento per i dirigenti dell’USL valdostana

Il 24 settembre 2026 l’assessore regionale alla sanità, Carlo Marzi ha comunicato in aula la decisione di non procedere subito con l’indennità destinata ai vertici dell’USL della Valle d’Aosta. L’intervento è avvenuto durante la discussione sulla terza variazione di bilancio, momento in cui sono stati richiamati i numeri e le linee programmatiche dell’intera regione.

Il contesto economico su cui si fonda la scelta è quello di un impegno complessivo a bilancio regionale di 16 milioni di euro. Queste risorse, stanziate come parte di un più ampio piano di attrattività sanitaria sono state destinate a favore dei professionisti sanitari per migliorare la capacità di reclutamento e mantenimento del personale medico e infermieristico nella regione.

Il percorso di attrattività sanitaria avviato dalla Regione

Nel corso degli ultimi mesi il Consiglio regionale ha approvato due leggi nell’ambito delle proprie potestà statutarie, mirate a rendere la Valle d’Aosta più appetibile per i professionisti del settore sanitario. Queste norme hanno rappresentato la base giuridica per l’utilizzo delle risorse aggiuntive regionali, le quali hanno già generato riscontri positivi su più fronti, tra cui la copertura dei turni e la riduzione dei tempi di attesa per i cittadini.

Le due leggi approvate dal Consiglio

Le norme introdotte hanno previsto incentivi specifici, come bonus per chi si insedia in strutture poco serve, e fondo per la formazione continua. Tali provvedimenti hanno consentito di attrarre nuovi medici, soprattutto in aree rurali, e di rafforzare la rete ospedaliera regionale.

Motivi del rinvio dell’indennità per i vertici dell’USL

Durante la discussione, Marzi ha evidenziato che la proposta di indennità per i tre vertici dell’azienda è stata paragonata in modo provocatorio a quelle di centinaia di lavoratori, creando tensioni interne. L’assessore ha sottolineato che tale confronto rischia di generare contrapposizioni tra le diverse categorie del personale sanitario e di alimentare divisioni nell’opinione pubblica.

Per evitare ulteriori strumentalizzazioni che non portano soluzioni concrete, la maggioranza in Commissione ha deciso di posticipare la questione fino a quando non sarà possibile inserire l’indennità in un quadro normativo più ampio. Questo quadro dovrà essere condiviso con tutti gli attori coinvolti, comprese le organizzazioni sindacali e il Ministero della salute con l’obiettivo di stabilizzare e rafforzare le iniziative di attrattività sanitaria in Valle d’Aosta.

Prospettive future e ruolo delle parti interessate

Il prossimo passo prevedrà la redazione di una legge quadro che possa raccogliere le diverse istanze e definire criteri chiari per la remunerazione dei dirigenti, in modo da non compromettere l’armonia tra le varie categorie di personale. Le organizzazioni sindacali hanno espresso il loro sostegno a una normativa che tuteli sia i dirigenti sia il personale operativo, mentre il Ministero della salute è stato invitato a collaborare per garantire coerenza con le politiche nazionali.

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