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Stop notturno alla vendita di alcolici nei negozi di vicinato: mozione al consiglio

Fratelli d’Italia vuole sperimentare un divieto di 30 giorni sulla vendita serale di alcolici nei piccoli negozi di vicinato.

Stop notturno alla vendita di alcolici nei negozi di vicinato: mozione al consiglio

Negli ultimi mesi le autorità di Aosta hanno ricevuto numerose segnalazioni riguardo al consumo abusivo di alcolici nelle ore notturne, soprattutto in zona residenziale. I residenti denunciano disturbi e inciviltà legate al reperimento di bevande alcoliche da parte di minori e di persone in stato di ubriachezza. In questo contesto, il tema della vendita serale di alcolici è tornato al centro del dibattito pubblico, spingendo alcune forze politiche a proporre misure più restrittive.

Il Consiglio comunale di Aosta, convocato per la sessione dal 22 al 24 settembre, sarà il palco di una nuova iniziativa legislativa. La seduta, prevista per le ore serali, accoglierà una mozione presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Giuseppe Manuel Cipollone che punta a sperimentare un provvisorio divieto di vendita di bevande alcoliche da asporto per un periodo di 30 giorni.

La mozione di Fratelli d’Italia: stop di 30 giorni alla vendita serale

Il provvedimento proposto prevede che tutti gli esercizi di negozi alimentari di vicinato anche a conduzione familiare, non possano cedere alcolici e superalcolici per asporto tra le 21:30 e le 07:00. La sperimentazione dovrebbe durare esattamente trenta giorni iniziando subito dopo l’approvazione del Consiglio. È importante sottolineare che l’interdizione non coinvolge bar, ristoranti, pub o altri locali di somministrazione, i quali rimarranno esenti dalla restrizione.

Ambito territoriale e tipologia di esercizi coinvolti

La proposta si applica al territorio comunale di Aosta, includendo tutti i negozi di generi alimentari che operano su piccola scala e che spesso vengono definiti “bangla” dalla popolazione locale. L’obiettivo è limitare la disponibilità di alcolici in orari in cui la vigilanza delle forze dell’ordine è più ridotta, riducendo così le probabilità di consumo incontrollato da parte di giovani e di persone vulnerabili.
Strade Sicure e altre iniziative di presidio territoriale saranno comunque valorizzate, ma il fulcro della mozione resta la restrizione oraria.

Motivazioni di sicurezza e precedenti proposte

Il capogruppo Cipollone ha spiegato che la decisione nasce da una visione complessa della sicurezza urbana. “Continuiamo a ragionare sulla sicurezza come su un problema complesso, al quale non si può rispondere con una sola misura”, ha dichiarato. In luglio, lo stesso gruppo aveva avanzato una proposta di potenziamento del presidio territoriale tramite il progetto Strade Sicure che però è stata respinta dalla maggioranza, secondo quanto riferito dal capogruppo.

Nonostante il rifiuto, la coalizione considera necessario continuare a presentare iniziative concrete. La strategia è quella di non fermarsi di fronte al primo “no”, ma di proporre alternative che possano trovare un terreno di consenso, mantenendo alta la pressione su temi legati alla tranquillità dei cittadini.

Reazioni della maggioranza e prospettive future

La risposta della maggioranza al Consiglio comunale è stata di negare la proposta di rafforzamento del presidio, motivando la decisione con ragioni prevalentemente ideologiche, secondo la valutazione di Cipollone. Tale rifiuto ha spinto Fratelli d’Italia a rafforzare il proprio impegno, introducendo una misura più “tattica” e immediata: il divieto temporaneo di vendita serale.

Il dibattito rimane aperto e la mozione sarà oggetto di discussione nelle prossime riunioni. Se approvata, la sperimentazione potrà fornire dati utili per valutare l’impatto sulla criminalità e sul benessere della comunità, mentre un eventuale rifiuto spingerà i promotori a individuare nuove soluzioni, mantenendo alta l’attenzione sulla sicurezza urbana di Aosta.

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