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Aosta Pride 2026: il percorso, le novità e gli eventi della terza edizione

L'Aosta Pride 2026 porta in piazza un galletto arcobaleno per celebrare l'orgoglio queer. Scopri il percorso, le novità e gli eventi della Pride Week.

Aosta Pride 2026: il percorso, le novità e gli eventi della terza edizione

L’Aosta Pride 2026 si prepara a colorare le strade della città con una parata ricca di simboli e novità. Quest’anno, l’orgoglio queer si fonde con la tradizione valdostana attraverso un galletto in legno dalla coda arcobaleno, pronto a sfilare a cresta alta.

La terza edizione dell’evento si terrà sabato 26 settembre, con il ritrovo alle 14.30 all’Arco d’Augusto. Il corteo percorrerà le vie del centro, passando per piazza Chanoux e altre piazze storiche, per concludersi al Jardin de l’Autonomie dell’Università della Valle d'Aosta.

Un percorso che unisce storia e futuro

Il percorso della parata è stato studiato per attraversare la storia della città, partendo dal monumento millenario dell’Arco d’Augusto e arrivando di fronte a un luogo che guarda al futuro, come la nuova sede dell’Università della Valle d'Aosta. Tra le novità di quest’anno, per la prima volta sfileranno due carri il primo aprirà la parata, mentre il secondo sarà dedicato all’Europride Torino 2027.

Le drag Karma B che si esibiranno venerdì 25 settembre al Teatro Giacosa con lo spettacolo Cominciamo male saranno le Reines del corteo. La scelta di chiamarle così, invece di regine, è legata alla presenza del galletto come mascotte dell’evento. A presentare la parata tornerà Cristy McBacon.

La Pride Week: eventi e collaborazioni

La parata è il momento conclusivo di una settimana ricca di eventi, la Pride Week, che si svolgerà dal 19 al 25 settembre. Tra gli appuntamenti in programma, laboratori, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e incontri tematici. Tra gli ospiti confermati, Natascia Maesi, presidente nazionale di Arcigay, il coro Les Genevoix di Ginevra, la marching band dei Tamtando e La cricca delle Drag Queen.

L’organizzazione dell’Aosta Pride è un lavoro di rete che coinvolge numerose associazioni e realtà del territorio. Il Comune di Aosta ha deciso di sostenere l’evento anche quest’anno, riconoscendo l’importanza del programma che porta in città la cultura della diversità, dei diritti e della rivendicazione sociale.

Il sostegno delle istituzioni

Anche l’Università della Valle d’Aosta rinnova il suo patrocinio, ospitando due appuntamenti della Pride Week: Caro diario una lettura teatralizzata di lettere sul tema del genere, e una tavola rotonda dedicata alle famiglie omoaffettive e alle unioni civili. Il sindaco di Charvensod e portavoce del Celva, Ronny Borbey, ha sottolineato l’importanza della parata e degli appuntamenti culturali della Pride Week come strumenti di consapevolezza riguardo a temi di diritti e inclusione.

L’Aosta Pride 2026 è realizzato con il supporto e il patrocinio del Comune di Aosta e della Consigliera di parità della Regione autonoma Valle d’Aosta, e con il patrocinio del Celva e dell’Università della Valle d’Aosta. Il comitato fa parte della rete Piemonte Vda Pride e sostiene l’Europride Torino 2027.

Il tema dell’edizione 2026: A cresta alta

Il tema scelto per l’edizione 2026 è A cresta alta un invito a non abbassare lo sguardo davanti a chi vorrebbe riportare la comunità LGBTQIA+ nell’invisibilità e nel silenzio. Il galletto valdostano, simbolo del territorio, è stato reinterpretato con i colori arcobaleno: cresta di fuoco, sguardo fiero, piume che si aprono come un’affermazione di presenza.

Ogni incontro, ogni spettacolo, ogni laboratorio è un modo di vivere la città a testa alta. La Pride Week si aprirà sabato 19 settembre con il laboratorio Identità in movimento per bambini dagli 8 ai 12 anni e proseguirà con una serie di appuntamenti tra teatro, cinema, arte, incontri e laboratori.

La parata del 26 settembre sarà il culmine di una settimana di eventi che hanno l’obiettivo di costruire un Pride partecipato e diffuso, capace di coinvolgere realtà associative, culturali e sociali del territorio e di portare al centro del dibattito pubblico i temi dei diritti, delle libertà e del rispetto.

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