7 Ottobre 2026 ☁ 14°

Cantieri lungo l’asse del Gran San Bernardo: misure per contenere il traffico

Il tavolo tecnico valuta volumi, turni di lavoro e soluzioni operative per ridurre l'impatto dei cantieri sul raccordo A5 - SS 27 verso il traforo del Gran San Bernardo

Cantieri lungo l’asse del Gran San Bernardo: misure per contenere il traffico

La prima riunione del tavolo tecnico chiamato a valutare gli effetti dei lavori sull’asse del Gran San Bernardo ha evidenziato che l’«impatto è significativo ma, per il momento, ritenuto gestibile». L’incontro ha riunito rappresentanti regionali e amministratori locali con l’obiettivo di tradurre dati e scenari operativi in scelte concrete: dalla gestione dei cantieri alle misure di sicurezza e circolazione. In questa fase iniziale sono emerse le principali criticità e le prime soluzioni pensate per limitare disagi a residenti, turisti e operatori commerciali.

Il quadro offerto ai partecipanti ha incluso stime sui flussi veicolari del raccordo A5 – SS 27 e ipotesi organizzative per il cantiere, il cui valore stimato è di circa 40 milioni di euro. Sono state inoltre discusse alternative per convogliare il transito pesante su percorsi adeguati, evitando che mezzi voluminosi gravino sulla viabilità secondaria non idonea. L’approccio nasce dall’esigenza di coniugare l’urgenza dei lavori con la necessità di mantenere la mobilità e la sicurezza su un asse strategico per la regione.

I dati sul traffico

Ai tecnici sono stati presentati i numeri che descrivono le giornate più critiche: nei momenti di punta, in particolare nei pomeriggi di fine luglio, il raccordo registra un flusso complessivo che si aggira intorno a 600 mezzi all’ora sommati nei due sensi di marcia. Di questi, meno di 20 mezzi pesanti sono diretti verso o provenienti dal traforo del Gran San Bernardo. Questi valori sono stati utilizzati come base per simulare possibili scenari di congestione e per individuare fasce orarie sensibili su cui concentrare le azioni di mitigazione.

Volume e tipologia dei veicoli

La composizione del traffico è un elemento chiave per le scelte operative: oltre al flusso di veicoli leggeri, la presenza di mezzi pesanti — seppure numericamente limitata — richiede misure dedicate perché influisce in modo diverso sulla capacità e sulla sicurezza della strada. Per questo motivo il tavolo ha preso in considerazione strumenti come la regolazione temporale del traffico pesante e la creazione di aree di attesa, con l’obiettivo di minimizzare le interferenze tra traffico locale, turismo estivo e il trasporto commerciale internazionale.

Organizzazione dei lavori

Sui cantieri è stato confermato che le attività, finanziate per circa 40 milioni di euro, prevedono interventi contemporanei su entrambe le gallerie dell’asse. Il piano operativo allo studio contempla una turnazione continuativa sulle 24 ore e turni attivi sette giorni su sette, soluzione scelta per contenere i tempi complessivi di cantiere. Si è però chiarito che tale impostazione potrà subire modifiche in funzione di ulteriori elementi tecnici o logistici che emergeranno nelle prossime settimane, per cui è atteso un aggiornamento delle modalità di lavoro.

Misure per ridurre l’impatto

Per limitare i disagi il tavolo ha valutato una serie di interventi pratici. Al centro delle soluzioni c’è un piano di segnaletica dedicata pensato per indirizzare gli utenti verso percorsi preferenziali o obbligatori per l’alta Valle, con l’intento di impedire deviazioni improprie sui tracciati locali. Parallelamente si è riflettuto sulla necessità di introdurre limitazioni orarie al transito dei mezzi pesanti nella fascia mattutina e in altri momenti critici, come proposto dal sindaco di Aosta in incontri precedenti.

Segnaletica e percorsi alternativi

La definizione della segnaletica sarà mirata a rendere chiari i percorsi consigliati per i diversi tipi di veicolo, riducendo il rischio che i camion imbocchino strade non idonee. L’obiettivo pratico è tutelare l’integrità del tessuto viario secondario e garantire al contempo un flusso ordinato sulla statale: si prevedono cartellonistica preventiva, instradamenti per i convogli commerciali e indicazioni dinamiche per affrontare le fasi più critiche del cantiere.

Stoccaggio, regolazione e ipotesi operative

Tra le soluzioni operative allo studio figura l’utilizzo dell’area ex Sima come punto di stoccaggio e regolazione dei mezzi pesanti: un’opzione già sperimentata durante le emergenze invernali sulla stessa direttrice. Questo spazio potrebbe servire da parco veicolare temporaneo e da buffer per distribuire l’afflusso in modo controllato, evitando concentrazioni impreviste sulla statale e agevolando la gestione degli orari per i convogli commerciali.

In chiusura, il tavolo tecnico ha definito una linea d’azione basata su monitoraggio, comunicazione e flessibilità operativa: i numeri noti — come i circa 600 veicoli all’ora nei momenti di punta e la stima dei lavori — rimangono la guida principale per le prossime decisioni. Sono previsti aggiornamenti nelle settimane successive, ma l’impianto concordato punta a bilanciare l’esigenza di completare rapidamente gli interventi con quella di mantenere una viabilità funzionante e sicura per tutti gli utenti.

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