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Matteo Fratini rinuncia alla candidatura per il CdA del Casino de la Vallée

Matteo Fratini, noto consulente aostano, ha ufficializzato la sua decisione di non candidarsi per il consiglio d'amministrazione del Casino de la Vallée.

Matteo Fratini rinuncia alla candidatura per il CdA del Casino de la Vallée

Matteo Fratini, consulente del lavoro e ex presidente di A.P.S.ha reso noto attraverso un comunicato stampa la sua decisione di non candidarsi per il consiglio d’amministrazione del Casino de la Vallée di Saint-Vincent. Una scelta che arriva dopo settimane di speculazioni e che Fratini ha motivato con una riflessione più ampia sul contesto politico e amministrativo della Valle d’Aosta.

Il nome di Fratini era stato più volte menzionato tra i possibili candidati per il CdA della società che gestisce il Casinò di Saint-Vincent. Tuttavia, il consulente aostano ha deciso di declinare ogni ipotesi di coinvolgimento diretto, ringraziando quanti avevano manifestato apprezzamento e sostegno per una sua possibile candidatura.

Un ringraziamento e un bilancio del passato

Nel suo comunicato, Fratini ha espresso un sincero ringraziamento ai rappresentanti della politica, alle istituzioni, alle organizzazioni sindacali e ai dipendenti che avevano sollecitato la sua disponibilità. “Considero questo riconoscimento non come un fatto personale, ma come il segno che il lavoro avviato dieci anni fa, quando, da consulente, contribuimmo a scongiurare il rischio del fallimento, ha messo radici profonde”, ha scritto.

Fratini ha ricordato il periodo complesso ma decisivo in cui ha contribuito al rilancio della società, definendolo un momento in cui “l’incontro tra competenze multidisciplinari, responsabilità e senso delle istituzioni” ha permesso di affrontare situazioni difficili con serietà e prospettiva.

Una scelta di attesa responsabile

La decisione di Fratini di non candidarsi per il CdA del Casino de la Vallée è legata a una più ampia riflessione sul contesto politico e amministrativo valdostano. “Il mio temporaneo disimpegno da diversi incarichi pubblici non va letto come una rinuncia, né come un arretramento. È, piuttosto, una scelta di attesa responsabile”, ha spiegato.

Fratini ha parlato di un’attesa per una “stagione politico-amministrativa più favorevole”, nella quale l’azione di chi intende davvero operare per il bene della Valle possa esprimersi con efficacia e libertà. “Quando quel tempo arriverà, mi farò trovare al mio posto”, ha aggiunto, lasciando aperta la porta a un futuro coinvolgimento.

Il futuro del Casino de la Vallée

Intanto, il futuro del Casino de la Vallée resta incerto, con altri nomi in lizza per il possibile “triumvirato” che potrebbe includere Riccardo Varvello, Sara Bordet e l’ad uscente Rodolfo Buat. Fratini, nel suo comunicato, ha voluto chiarire che la sua decisione non è una rinuncia definitiva, ma una scelta strategica in attesa di tempi più propizi.

La Valle d’Aosta si trova così a un bivio, con Fratini che guarda al futuro con cautela ottimista, pronto a tornare in campo quando le condizioni saranno più favorevoli. Nel frattempo, il dibattito politico e amministrativo continua, con molte aspettative e sfide all’orizzonte.

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