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Scomparsa di Bruno Milanesio, il ricordo delle istituzioni valdostane

La Valle d'Aosta e la Città di Aosta ricordano Bruno Milanesio: messaggi di cordoglio da Renzo Testolin, Stefano Aggravi, Franco Manes e Raffaele Rocco per una carriera lunga e centrale nella vita pubblica regionale.

Scomparsa di Bruno Milanesio, il ricordo delle istituzioni valdostane

La figura di Bruno Milanesio è al centro del cordoglio politico e istituzionale dopo la notizia della sua morte, avvenuta il 16 giugno 2026. Le reazioni sono arrivate da più uffici e autorevoli rappresentanti: il Presidente della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolinil Presidente del Consiglio Valle Stefano Aggraviil deputato Franco Manes e il Sindaco di Aosta Raffaele Rocco hanno espresso vicinanza alla famiglia e alla comunità politica regionale.

Il ricordo che emerge dalle dichiarazioni ufficiali mette in luce il profilo pubblico di Milanesio, segnato da un impegno prolungato nelle istituzioni locali e regionali e da un ruolo attivo nel dibattito sull’autonomia della Valle d’Aosta.

Messaggio della Regione Valle d’Aosta e parole di Renzo Testolin

A nome del Governo regionale e a titolo personale, il Presidente Renzo Testolin ha definito Milanesio «protagonista di una lunga stagione della propria storia politica e amministrativa». Nel messaggio di cordoglio si sottolinea che Milanesio ha dedicato gran parte della sua vita all’impegno pubblico e alle istituzioni, mettendo a disposizione la propria esperienza e mantenendo «sempre vivi il dibattito e l’attenzione verso le principali questioni che riguardano la nostra regione».

Il ricordo del Consiglio Valle e i ruoli istituzionali

Il Presidente del Consiglio ValleStefano Aggraviha riportato il cordoglio dell’assemblea regionale ricordando il lungo percorso consiliare di Milanesio. Milanesio è stato Consigliere regionale per tre legislature: dal 1968 al 1978 e poi dal 1988 al 1993. Eletto inizialmente con il Partito Socialista Unificato e poi con il Partito Socialista Italianoricoprì anche l’incarico di Assessore al turismo nella quinta legislatura, tra il 1969 e il 1973confermando la carica nella legislatura successiva.

Nel corso della sua ultima esperienza consiliare è stato Capogruppo del Partito Socialista Italiano, presidente della prima Commissione permanente «Istituzioni e autonomia» e vicepresidente della terza Commissione «Industria, commercio e artigianato». Ha inoltre fatto parte della Commissione per il Regolamento, della Commissione per le Nomine e della commissione speciale incaricata di predisporre il regolamento per l’assunzione del personale della Casa da gioco di Saint-Vincent. Per il Consiglio Valle «la Valle d’Aosta perde uno dei protagonisti della propria storia politica degli ultimi sessant’anni», ha detto Aggravi.

Impegno per il territorio e per l’istruzione

Oltre alle cariche istituzionali, Milanesio ha svolto ruoli di responsabilità in ambiti legati alla trasformazione urbana e alla progettazione di strutture educative: tra questi si ricorda il suo contributo nella società Nuova Università Valdostanaimpegnata nella realizzazione del nuovo polo universitario ad Aosta e nella riconversione di aree cittadine come la caserma Testafochi.

Reazioni politiche: Franco Manes e i movimenti regionali

Da Romail deputato Franco Manes ha ricordato Milanesio come «uomo di cultura e di pensiero, protagonista della vita pubblica valdostana». Manes ha sottolineato la capacità del defunto di leggere la Valle d’Aosta con profondità e originalità, riconoscendo anche i passaggi controversi che hanno caratterizzato il suo percorso politico, ma evidenziando il valore complessivo del suo contributo al dibattito autonomista e alla vita istituzionale regionale. «La politica valdostana perde una figura di cultura politica vera», ha concluso Manes, rivolgendo le condoglianze alla famiglia.

Anche il mondo dei movimenti regionali ha espresso il proprio omaggio: L’Union Valdôtaine e Le Mouvement hanno reso omaggio a una figura che, pur avendo posizioni e percorsi differenti, ha dato un contributo alla vita democratica e istituzionale della regione.

Il ricordo della Città di Aosta e di Raffaele Rocco

Il Sindaco di AostaRaffaele Roccoinsieme alla Giunta e all’Amministrazione comunale, ha espresso «profondo cordoglio» per la scomparsa di Milanesio, definendolo una personalità che ha attraversato oltre sessant’anni di vita politica valdostana. Rocco ha richiamato il ruolo di Milanesio da giovane Vicesindaco, poi consigliere comunale e candidato sindaco, e ha ricordato il suo impegno nella Nuova Università Valdostana, che accompagnò la nascita del polo universitario e la riconversione urbana della caserma Testafochi.

Il Sindaco ha sottolineato come le posizioni e le scelte di Milanesio potessero essere condivise o criticate, ma la lucidità delle sue analisi e la fermezza delle convinzioni lo resero una presenza politica che non lasciava indifferenti. A nome della Città di Aosta, Rocco ha voluto riconoscere il contributo di Milanesio alla dimensione pubblica e al dibattito sul futuro della regione.

La scomparsa di Bruno Milanesio lascia un segno nel panorama politico valdostano: i messaggi ufficiali raccolti in queste ore mettono in evidenza un percorso istituzionale lungo e articolato, fatto di incarichi pubblici, impegno sul territorio e partecipazione attiva al confronto politico sulla autonomia e lo sviluppo della Valle d’Aosta.

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