13 Giugno 2026 ☀ 33°

Valle d’Aosta, donazione sangue: il ricambio generazionale è una priorità

La Valle d’Aosta, nonostante sia autosufficiente nella donazione del sangue, affronta un calo demografico che riduce il numero di donatori periodici. Scopri le nuove iniziative per coinvolgere i giovani e garantire la disponibilità di sangue.

Valle d’Aosta, donazione sangue: il ricambio generazionale è una priorità

La Valle d’Aosta è una delle regioni italiane più virtuose nella donazione del sangue, ma il calo demografico sta mettendo a dura prova la disponibilità di donatori periodici. Per far fronte a questa sfida, l’Assessorato regionale alla sanità e l’Azienda Usl della Valle d’Aostain collaborazione con le associazioni Avis e Fidashanno presentato una nuova autoemoteca mobile per avvicinare i cittadini alla donazione.

L’iniziativa è stata presentata in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangueche si celebra il 14 giugno. Questo evento rappresenta un’opportunità per riflettere sull’importanza della donazione e per promuovere nuove adesioni.

I numeri della donazione in Valle d’Aosta

Attualmente, i donatori attivi in Valle d’Aosta sono 3.124di cui 427 nuovi donatori e 687 donatori in aferesi per plasma o piastrine. La raccolta di plasma per farmaci ha raggiunto i 2.677 kgposizionando la regione tra le prime quattro in Italia.

Nonostante l’aumento del 9,2% dei nuovi donatori nel 2026, il numero totale dei donatori periodici è diminuito del 10,6%. La fascia di età prevalente è tra i 46 e 55 anniquasi il doppio rispetto a quella dei 26-35 anni. Questo dato evidenzia la necessità di un ricambio generazionale per garantire la sostenibilità della donazione nel lungo periodo.

Il numero dei pazienti trasfusi è leggermente diminuito, passando da 1.032 a 1.001 (-3%), mentre sono aumentate le trasfusioni ambulatoriali (+26,7%) e le terapie infusionali (+18,7%).

Le dichiarazioni delle istituzioni e delle associazioni

Pierluigi Berti, direttore della Simtha sottolineato l’importanza di non dare per scontata la donazione del sangue: ‘Il sangue non si può produrre artificialmente, esiste solo grazie ai donatori, dipende interamente dalla generosità umana’.

Irma Moro, presidente dell’Avis Valle d’Aostaha evidenziato come il calo demografico stia penalizzando la regione: ‘La percentuale di chi dona è molto bassa, si alzasse un po’ sarebbe già meglio, anche se in Valle d’Aosta siamo molto bravi. Come diciamo sempre, il nostro modo di dare una mano è tendere un braccio’.

Le nuove iniziative per coinvolgere i giovani

Per affrontare il calo dei donatori, le istituzioni e le associazioni stanno promuovendo nuove iniziative per coinvolgere i giovani. La nuova autoemoteca mobile rappresenta un passo importante in questa direzione, permettendo di avvicinare la donazione del sangue ai cittadini in modo più accessibile e conveniente.

Inoltre, sono in programma campagne di sensibilizzazione e eventi promozionali per promuovere la donazione tra i giovani e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questo gesto solidale.

La Valle d’Aosta continua a essere un esempio di virtuosismo nella donazione del sangue, ma il calo demografico rappresenta una sfida significativa. Con il coinvolgimento delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini, è possibile garantire la disponibilità di sangue per tutti i pazienti che ne hanno bisogno.

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