13 Giugno 2026 ☀ 33°

Visita di Stato di Lee Jae Myung a Roma: dialogo su pace, multilateralismo e innovazione

In occasione della visita di Stato del presidente sudcoreano Lee Jae Myung a Roma, il presidente Mattarella ha sottolineato il valore storico della cooperazione e la necessità di un ordine internazionale basato sulle regole, mentre Seul spinge per alleanze industriali sull'intelligenza artificiale e i semiconduttori.

Visita di Stato di Lee Jae Myung a Roma: dialogo su pace, multilateralismo e innovazione

La visita di Stato del presidente della Corea del Sud a Roma ha dato luogo a un fitto scambio di messaggi istituzionali e proposte concrete. Nel brindisi al Quirinale, il capo dello Stato italiano ha richiamato un episodio storico di grande valore simbolico: la partecipazione italiana alla prima missione internazionale in Corea, con un ospedale da campo sotto le insegne dell’ONU, che rappresenta un esempio di solidarietà senza confini geografici. Quel ricordo ha servito da premessa per ribadire l’importanza del multilateralismo e della tutela delle regole internazionali.

Difesa del multilateralismo e preoccupazioni per la sicurezza globale

Il presidente italiano ha evidenziato come Italia e Corea condividano l’orientamento verso un ordine internazionale fondato sulla legalità e sull’universalità dei diritti umani. Nel suo discorso sono emerse le criticità che oggi mettono a rischio sicurezza e prosperità, con riferimenti diretti ai teatri bellici e alle tensioni regionali: il conflitto in Ucraina, le crisi in Medio Oriente e le tensioni nel Golfo. Il richiamo è stato chiaro: le sfide transnazionali non risparmiano alcuna regione e richiedono cooperazione per essere affrontate efficacemente.

Sempre in questo quadro, è stata espressa la speranza per la stabilizzazione della penisola coreana, accompagnata dall’apprezzamento per la politica di dialogo promossa dal presidente sudcoreano. Sono stati inoltre citati rischi specifici come le dispute marittime nell’Indo-Pacifico e le tensioni ai confini terrestri in Asia sudorientale, con esempi concreti quali la crisi umanitaria in Myanmar e gli scontri lungo il confine tra Thailandia e Cambogia. Il messaggio istituzionale ha posto l’accento sul valore del dialogo regionale e sulla funzione positiva di piattaforme come ASEAN per la gestione delle controversie.

Nuove prospettive industriali: collaborazione su IA, semiconduttori e manifattura avanzata

Accanto alle tematiche geopolitiche, la visita è stata l’occasione per mettere in chiaro le ambizioni economiche e tecnologiche condivise. Il presidente sudcoreano ha sottolineato come Corea e Italia, pur con limitate risorse naturali, abbiano costruito prosperità puntando su creativitàtecnologia e capacità manifatturiere. Ha richiamato esempi concreti di collaborazione storica nel design e nell’automotive e ha proposto di trasformare questo legame in un nuovo capitolo centrato sull’intelligenza artificiale integrata con la manifattura avanzata.

La strategia sudcoreana delineata durante la missione poggia su tre pilastri: potenziare le capacità produttive di punta, introdurre l’IA nei processi industriali per aumentare la produttività e rafforzare le alleanze con partner affidabili nelle catene di fornitura tecnologiche. In questo contesto, l’Italia viene indicata come interlocutore strategico per collaborazioni su semiconduttori, batterie, tecnologie digitali, aerospazio e design industriale. Tra gli strumenti annunciati c’è un piano d’azione congiunto finalizzato a formalizzare percorsi di ricerca, scambio di talenti e progetti di manifattura congiunta.

Partenariati europei e cooperazione per le catene del valore

Nel discorso è ricomparsa l’idea che nessun paese possa garantire da solo filiere complesse come quelle dei semiconduttori o delle materie prime critiche. Per questo motivo la Corea intende rafforzare i legami con i partner europei, e l’Italia è vista come ponte per ampliare la cooperazione a livello continentale. I punti concreti sul tavolo comprendono programmi di ricerca congiunta, iniziative per la transizione energetica e il sostegno alla sicurezza delle forniture per i data center e le infrastrutture dell’IA.

Durante gli incontri bilaterali previsti, oltre al colloquio con il capo dello Stato, sono state programmate sessioni con il governo italiano per approfondire accordi settoriali e progetti di cooperazione allo sviluppo, inclusi patti su iniziative africane che mirano a generare sinergie operative tra i due Paesi. L’obiettivo dichiarato è consolidare un partenariato strategico che non si limiti alla dimensione bilaterale ma si proietti anche nell’ambito delle relazioni Corea-Europa.

La visita a Roma ha quindi combinato memoria storica e proposte sul futuro: da un lato il richiamo all’impegno italiano nella Corea del secolo scorso come simbolo di solidarietà internazionale, dall’altro la volontà di dar vita a un’agenda tecnologica condivisa. In entrambi i piani è emersa una linea comune: difendere le regole e costruire cooperazioni strategiche in grado di affrontare le complessità della contemporaneità attraverso dialogoalleanze industriali e scambi culturali.

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