Nelle valli e sui sentieri della Valle d’Aosta si è consolidata, passo dopo passo, una piccola comunità di escursioniste che ha trasformato un incontro occasionale in un progetto duraturo. Tre donne — Monica Neyroz di Saint-PierreCatia Borinato di Villeneuve e Cesarina Pieiller di Gignod — hanno iniziato a camminare insieme nel 2026 e, a partire dal 2026, hanno deciso di aprire questa esperienza ad altre appassionate, dando vita a Pink Mountain Valle d’Aosta.
L’idea fondante è semplice e intenzionale: mettere al centro il piacere di muoversi in montagna in compagnia, senza competizione né cronometro. Il motto che accompagna il gruppo — «insieme, più lontano e più in alto» — sintetizza la filosofia pratica e simbolica che guida le uscite.
La genesi del gruppo e l’evoluzione social
Il progetto è nato da un evento concreto: un’escursione del 2026 in cui le tre protagoniste si sono incontrate casualmente pur partecipando a gruppi differenti. Quell’incontro ha fatto emergere un desiderio condiviso di camminare allo stesso passo e di potersi sostener a vicenda sui percorsi alpini. Nel 2026 l’intuizione è diventata struttura: è stato scelto un nome, è stato creato un logo e sono nati i canali social che raccontano le uscite.
Sui profili il gruppo pubblica immagini e resoconti delle escursioni; dal 2026 è attivo anche un canale video che approfondisce alcuni itinerari. Tuttavia, c’è una scelta precisa: Pink Mountain Valle d’Aosta non rende pubbliche le tracce GPS dei percorsi. L’intento dichiarato è che chi partecipa viva l’esperienza in prima persona, condividendo il tempo sul sentiero piuttosto che consultando una guida digitale.
Ruoli interni e approccio alla sicurezza
All’interno del collettivo, Monica Neyroz ha assunto il ruolo di organizzatrice pratica: studia gli itinerari, valuta i bivi, verifica le difficoltà e monitora le condizioni meteorologiche. Pur con questa attenzione al dettaglio, il gruppo precisa che si tratta di semplici appassionate: non sono guide escursionistiche professionali e ogni partecipante si assume la responsabilità personale dell’uscita. La comunicazione su questo punto è costante e pubblica sui canali del gruppo.
Come funzionano le uscite e il senso di comunità
Le escursioni si svolgono soprattutto nei fine settimana e la programmazione si aggiorna settimanalmente: in genere il giovedì viene pubblicato l’appuntamento sui social e le interessate confermano la partecipazione via messaggio o contatto diretto. Non si parla di iscrizione formale, ma di organizzazione logistica per gestire i trasferimenti in auto e l’attesa in caso di ritardi.
I percorsi variano: dal Cammino Balteo ai tratti dell’Alta Via, passando per rifugi, bivacchi e laghi. Il calendario delle uscite è pensato per essere inclusivo, con itinerari che permettano a donne con diversi livelli di esperienza di partecipare. Il clima delle giornate è spesso informale e conviviale: dopo l’escursione non mancano piccoli gesti di festa come un gelato o un aperitivo, che consolidano il senso di gruppo.
Percezione esterna e ruolo sociale
Sui sentieri della regione capita che il gruppo venga riconosciuto e salutato con entusiasmo: molte donne continuano infatti a frequentare la montagna da sole perché non trovano compagne di escursione, e Pink Mountain Valle d’Aosta vuole essere un punto di riferimento per chi cerca condivisione e sicurezza non competitiva. La definizione che le componenti usano per descriversi è netta e rappresentativa: «Siamo donne che amano la montagna».
L’esperienza ha assunto anche un valore simbolico in un contesto in cui fenomeni come l’alpine divorce sono entrati nel dibattito pubblico: la scelta del gruppo è quella di opporsi con pratiche di solidarietà e inclusione, promuovendo relazioni di supporto sul territorio alpino.
Per chi desidera avvicinarsi a Pink Mountain Valle d’Aosta la via principale di contatto resta la presenza sui social, dove vengono pubblicati annunci e aggiornamenti sulle uscite. L’iniziativa mantiene uno spirito spontaneo e aperto: l’obiettivo rimane quello di camminare insieme, condividere momenti e scoprire le montagne della Valle d’Aosta in compagnia.


